giovedì 6 settembre 2007
Programma Editing Video con Premiere®
Programma del corso ADOBE PREMIERE® Digitalizzazione Formati video; Digitalizzazione di immagini e girati, suono, contributi grafici Tecnica di montaggio giornalistico senza effetti; Real-time Preview Dissolvenze ed effetti di transizione; Filtri evoluti da applicare sulle immagini Slow motion e velocity Creazione, importazione e gestione di titoli e grafica; Effetti chroma key e trasparenze Creazione e gestione di montaggi complessi su più livelli audio/video; DVD Authoring Masterizzazione ed archiviazione del lavoro ultimato su CD-Rom, Dvd o tape Ottimizzazione dei dati per successive rielaborazioni
mercoledì 5 settembre 2007
Programma Photoshop
PROGRAMMA DEL CORSO: (suddiviso in moduli)
* Panoramica di Photoshop Comandi e Menù
* Gli strumenti per la selezione e disegno
* Conoscere i vari tipi di immagini Jpg, Gif, Psd, Tif, Eps ecc
* Elaborazione delle immagini ( scontorno, cambio dei colori, canali dei colori )
* Creazione di fotomontaggi
* Gestione dei livelli
* Inserimento di testo ed effetti speciali
* Uso delle forme Vettoriali e tracciati
* La stampa di Photoshop (formati di stampa per l'editoria)
* Le palette di colore per il web e per la stampa su carta
* Automazione di Photoshop ( Actions )
* Creazione di Banner e Gif animati"
* Panoramica di Photoshop Comandi e Menù
* Gli strumenti per la selezione e disegno
* Conoscere i vari tipi di immagini Jpg, Gif, Psd, Tif, Eps ecc
* Elaborazione delle immagini ( scontorno, cambio dei colori, canali dei colori )
* Creazione di fotomontaggi
* Gestione dei livelli
* Inserimento di testo ed effetti speciali
* Uso delle forme Vettoriali e tracciati
* La stampa di Photoshop (formati di stampa per l'editoria)
* Le palette di colore per il web e per la stampa su carta
* Automazione di Photoshop ( Actions )
* Creazione di Banner e Gif animati"
Programa Grafica di Base
Distinzione immagini raster e immagini vettoriali. Cosa sono i pixel. I colori (RGB e CMYK). I canali. Dimensione, tipo e risoluzione dei file. Livelli.
PRIMI PASSI
Avviare il programma. Le finestre principali e i menu. Origine delle immagini: importazione da file, scansione. I metodi di fusione. Creare, aprire immagine. Salvare immagini, vettori, livelli ed effetti. Ritornare all'ultima versione salvata. Usare lo strumento zoom. Chiudere un'immagine. Chiudere il programma.
OPERAZIONI FONDAMENTALI
Cambiare le dimensioni e la risoluzione delle immagini e del quadro. Ritagliare, riflettere e ruotare un'immagine.
SELEZIONARE
Selezionare un intero livello, una selezione rettangolare, ellittica, poligonale, a mano libera. Selezionare in base al colore, con lo strumento Lazo magnetico. Annullare, cancellare una selezione. Riselezionare l'ultima selezione. Spostare il bordo della selezione. Nascondere, modificare, aggiungere sottrarre da una selezione.
LA COMPOSIZIONE
Spostare, copiare una selezione. Copiare, spostare immagini all'interno di altre. Sfocare o contrastare i bordi. Utilizzare la funzione calamita. Clonare aree della stessa immagine. Sfumare una selezione. Eliminare un margine da un livelo. Arrotondare un bordo della selezione.
I LIVELLI
Creare, duplicare, nascondere, riflettere, eliminare, trasformare un livello. Trasformare una selezione"
PRIMI PASSI
Avviare il programma. Le finestre principali e i menu. Origine delle immagini: importazione da file, scansione. I metodi di fusione. Creare, aprire immagine. Salvare immagini, vettori, livelli ed effetti. Ritornare all'ultima versione salvata. Usare lo strumento zoom. Chiudere un'immagine. Chiudere il programma.
OPERAZIONI FONDAMENTALI
Cambiare le dimensioni e la risoluzione delle immagini e del quadro. Ritagliare, riflettere e ruotare un'immagine.
SELEZIONARE
Selezionare un intero livello, una selezione rettangolare, ellittica, poligonale, a mano libera. Selezionare in base al colore, con lo strumento Lazo magnetico. Annullare, cancellare una selezione. Riselezionare l'ultima selezione. Spostare il bordo della selezione. Nascondere, modificare, aggiungere sottrarre da una selezione.
LA COMPOSIZIONE
Spostare, copiare una selezione. Copiare, spostare immagini all'interno di altre. Sfocare o contrastare i bordi. Utilizzare la funzione calamita. Clonare aree della stessa immagine. Sfumare una selezione. Eliminare un margine da un livelo. Arrotondare un bordo della selezione.
I LIVELLI
Creare, duplicare, nascondere, riflettere, eliminare, trasformare un livello. Trasformare una selezione"
Programma Corso Flash
Differenze tra grafici bitmap e vettoriali • Creazione e impostazione di un filmato. Il Flash Player • Primi approcci con l'ambiente di sviluppo: stage, timeline, frame e sequenze animate • Strumenti di disegno base ed avanzati, uso dei layer e dei principali pannelli • Importazione di bitmap • Creazione di scene. Controllo ed esplorazione di filmati • Studio di simboli grafici, movieclip, proprietà simboli, uso della libreria • Creazione di animazioni interpolate con il tweening di movimento e forme (Motion Tweening e Shape Tweening), uso dei gruppi e dei path • Creazioni di animazioni con uso combinato di maschere, linee guida e suggerimenti forme • Creazioni di bottoni, bottoni combinati con clip e filmati • Le principali azioni. Basi di animazioni interattive. Il linguaggio Action Script • Inserimento di suon"
Introduzione La grafica vettoriale: vantaggi e svantaggi rispetto alla grafica bitmap. Cos'è il linguaggio SVG: vantaggi e svantaggi. Scaricare e installare Inkscape sul proprio PC. Prime operazioni Un esempio di logo con tracciati. Lavorare con i documenti Aprire e salvare i file. Importare ed esportare file in formato bitmap PNG. Stampare file in Postscript Cambiare le viste Lavorare con il canvas. Usare lo zoom. Miscellanea dei comandi utili per la vista: rispetto alla pagina, al disegno, alla selezione, etc. Editing di base Annullare e ripristinare le operazioni. Selezionare gli oggetti. Selezionare con il mouse. Selezionare con la tasitera. Copiare, incollare e cancellare gli oggetti. Clonare gli oggetti. Raggruppare e separare. Lavorare con i livelli. Posizionamento e trasformazione Trasformazioni con il mouse. Trasformazioni con la tastiera. Trasformazioni con la barra degli strumenti. Trasformazioni con le varie finestre di dialogo. Trasformazioni mediante l'editor XML interno. Griglia e guide. Griglia.Guide. Allineamento e distribuzione degli oggetti.
martedì 4 settembre 2007
StarOffice gratis per tutte le scuole italiane
StarOffice gratis per tutte le scuole italiane
D'intesa con il Ministero dell'Istruzione, Sun regala a tutte le scuole la licenza di distribuire e duplicare la propria suite, concorrente di Microsoft Office. Un'occasione che è vitale cogliere, e non solo per una questione di soldi.
Eppure è vero: la suite di applicazioni per ufficio di Sun sarà a disposizione gratuita di tutte le scuole italiane, pronta a spiazzare l'onnipresente e costoso Microsoft Office.
La qualità di entrambi è comunque più che adeguata. Io uso da tempo OpenOffice.org sia sotto Windows, sia sotto Linux, per la mia contabilità e per scrivere tutti i miei libri e articoli: anche le parole che state leggendo sono state scritte e salvate in formato HTML tramite OpenOffice.org. La stabilità è ottima, anche su documenti molto grandi: per esempio, un mio file di testo di tremilatrecento pagine manda in crisi Microsoft Word ma viene gestito senza problemi da OpenOffice.org.
I veri vantaggi di StarOffice/OpenOffice.org rispetto al pacchetto Microsoft, a parte ovviamente il prezzo, sono la formula di licenza, la disponibilità su più sistemi operativi e l'uso di formati pubblici e non proprietari.
* Licenze. Quelle Microsoft ormai non si acquistano più una tantum, ma si pagano sotto forma di canone annuo: più a lungo usate Office, più vi costa. Certo, avete diritto ad alcuni aggiornamenti, ma resta da vedere se vi servono.
* Irrevocabilità. Le licenze Microsoft sono revocabili a distanza, grazie alla Windows Product Activation, che consente anche di impedire l'installazione del software dopo una certa data: fra dieci anni, per esempio, non potrete più installare Office XP, perché il server Microsoft che gestisce la WPA sarà stato pensionato. Per contro, la licenza di StarOffice/Openoffice.org non comporta un canone, ma soltanto un pagamento iniziale (per StarOffice) o nessun pagamento (per OpenOffice.org), e non è revocabile: il software è vostro per sempre.
* Multipiattaforma. La disponibilità di Staroffice e/o OpenOffice.org sotto Windows, Linux, Mac, Solaris e vari altri sistemi operativi significa che il formato XML è l'unico, insieme all'HTML e al PDF di Acrobat, a essere veramente universale (a differenza, per esempio dei file DOC di Microsoft Word). Potete dare un documento StarOffice a chiunque, senza preoccuparvi di sapere se usa Windows o Mac o Linux o altro. Potete inoltre cambiare sistema operativo senza il trauma di dover adottare nuove applicazioni: nel passare da Windows a Linux, potrete continuare a usare StarOffice/OpenOffice.org esattamente come prima.
* Formato pubblico. L'uso da parte di StarOffice/OpenOffice.org del formato XML, che è pubblicamente documentato, significa sostanzialmente libertà: il testo dei documenti scritti in questo formato è leggibile anche con un normale editor di testi, come lo è l'HTML delle pagine Web, per cui non si diventa dipendenti da una specifica applicazione. Nulla vieta a chiunque (società commerciali o comunità di utenti) di scrivere un programma a codice aperto o chiuso che legga e scriva i file di StarOffice/OpenOffice.org.
Anche i formati Microsoft sono documentati, ma la documentazione è accessibile soltanto dietro accordi di riservatezza e a condizione che non venga usata per realizzare prodotti concorrenti; lo stesso vale per l'annunciata adozione dell'XML da parte di Microsoft.
Usare formati "segreti" come questi per i propri documenti significa condannarsi a dipendere da un'applicazione specifica, e la disponibilità di quell'applicazione per un unico sistema operativo obbliga l'utente a dipendere dal venditore di quell'unico sistema operativo.
I formati proprietari, insomma, sono un ingrediente fondamentale nella creazione e nel mantenimento di un monopolio; è un concetto ampiamente sfruttato da molte società di software oltre a Microsoft.
Oltretutto, stando a Sun Italia, l'intesa fra Sun e il Ministero consente anche ai medesimi studenti e docenti di copiare legalmente StarOffice sul proprio computer di casa. In altre parole, permette di migrare più agevolmente a Linux e liberarsi anche a livello personale del fardello economico di Windows e Office (o di sottrarsi ai rischi legali in caso di Windows e Office "gratuiti" perché piratati).
Risparmio. Le licenze Microsoft, anche in versione scolastica, costano care, e vanno moltiplicate per tutti i computer della scuola. La licenza di StarOffice, invece, è gratuita e unica a prescindere dal numero presente o futuro di computer nell'istituto.
* Basta pirateria. Signor preside, che cosa facciamo se arriva un'ispezione della Finanza e della BSA? Ce li abbiamo tutti i certificati di licenza Microsoft? O addirittura abbiamo copie pirata di Microsoft Office? L'offerta Sun mette tutto in regola con un'unica licenza.
* Lo dice il Ministero. Che diamine, bisogna entrare nella mentalità del burocrate. Se una cosa è benedetta dall'imprimatur del ministero, si fa e non si discute. Non perché il burocrate sia pecorone, ma semplicemente perché la benedizione del ministero gli permette di scaricare eventuali responsabilità. Se installa Openoffice.org e poi non funziona, la colpa è sua; se installa StarOffice e va a rotoli, la colpa è del ministero. Dunque ben venga StarOffice.
* E' quasi uguale a Microsoft Office. Il non informatico ha paura delle novità: gli alterano quelle poche certezze faticosamente acquisite. Per fortuna, chi usa Staroffice/OpenOffice.org conosce bene la sindrome del "ma che strano Word che usi": l'interfaccia è talmente simile a quella Microsoft che capita spesso di vedere utenti che non si rendono conto di aver di fronte una suite non-Microsoft, per cui la migrazione è facile e indolore.
* Possiamo continuare a usare i vecchi documenti scritti con i prodotti Microsoft. StarOffice li legge e scrive senza troppi problemi, e nei casi più difficili ci sono i lettori gratuiti di Microsoft per i file Word, Excel e PowerPoint
D'intesa con il Ministero dell'Istruzione, Sun regala a tutte le scuole la licenza di distribuire e duplicare la propria suite, concorrente di Microsoft Office. Un'occasione che è vitale cogliere, e non solo per una questione di soldi.
Eppure è vero: la suite di applicazioni per ufficio di Sun sarà a disposizione gratuita di tutte le scuole italiane, pronta a spiazzare l'onnipresente e costoso Microsoft Office.
La qualità di entrambi è comunque più che adeguata. Io uso da tempo OpenOffice.org sia sotto Windows, sia sotto Linux, per la mia contabilità e per scrivere tutti i miei libri e articoli: anche le parole che state leggendo sono state scritte e salvate in formato HTML tramite OpenOffice.org. La stabilità è ottima, anche su documenti molto grandi: per esempio, un mio file di testo di tremilatrecento pagine manda in crisi Microsoft Word ma viene gestito senza problemi da OpenOffice.org.
I veri vantaggi di StarOffice/OpenOffice.org rispetto al pacchetto Microsoft, a parte ovviamente il prezzo, sono la formula di licenza, la disponibilità su più sistemi operativi e l'uso di formati pubblici e non proprietari.
* Licenze. Quelle Microsoft ormai non si acquistano più una tantum, ma si pagano sotto forma di canone annuo: più a lungo usate Office, più vi costa. Certo, avete diritto ad alcuni aggiornamenti, ma resta da vedere se vi servono.
* Irrevocabilità. Le licenze Microsoft sono revocabili a distanza, grazie alla Windows Product Activation, che consente anche di impedire l'installazione del software dopo una certa data: fra dieci anni, per esempio, non potrete più installare Office XP, perché il server Microsoft che gestisce la WPA sarà stato pensionato. Per contro, la licenza di StarOffice/Openoffice.org non comporta un canone, ma soltanto un pagamento iniziale (per StarOffice) o nessun pagamento (per OpenOffice.org), e non è revocabile: il software è vostro per sempre.
* Multipiattaforma. La disponibilità di Staroffice e/o OpenOffice.org sotto Windows, Linux, Mac, Solaris e vari altri sistemi operativi significa che il formato XML è l'unico, insieme all'HTML e al PDF di Acrobat, a essere veramente universale (a differenza, per esempio dei file DOC di Microsoft Word). Potete dare un documento StarOffice a chiunque, senza preoccuparvi di sapere se usa Windows o Mac o Linux o altro. Potete inoltre cambiare sistema operativo senza il trauma di dover adottare nuove applicazioni: nel passare da Windows a Linux, potrete continuare a usare StarOffice/OpenOffice.org esattamente come prima.
* Formato pubblico. L'uso da parte di StarOffice/OpenOffice.org del formato XML, che è pubblicamente documentato, significa sostanzialmente libertà: il testo dei documenti scritti in questo formato è leggibile anche con un normale editor di testi, come lo è l'HTML delle pagine Web, per cui non si diventa dipendenti da una specifica applicazione. Nulla vieta a chiunque (società commerciali o comunità di utenti) di scrivere un programma a codice aperto o chiuso che legga e scriva i file di StarOffice/OpenOffice.org.
Anche i formati Microsoft sono documentati, ma la documentazione è accessibile soltanto dietro accordi di riservatezza e a condizione che non venga usata per realizzare prodotti concorrenti; lo stesso vale per l'annunciata adozione dell'XML da parte di Microsoft.
Usare formati "segreti" come questi per i propri documenti significa condannarsi a dipendere da un'applicazione specifica, e la disponibilità di quell'applicazione per un unico sistema operativo obbliga l'utente a dipendere dal venditore di quell'unico sistema operativo.
I formati proprietari, insomma, sono un ingrediente fondamentale nella creazione e nel mantenimento di un monopolio; è un concetto ampiamente sfruttato da molte società di software oltre a Microsoft.
Oltretutto, stando a Sun Italia, l'intesa fra Sun e il Ministero consente anche ai medesimi studenti e docenti di copiare legalmente StarOffice sul proprio computer di casa. In altre parole, permette di migrare più agevolmente a Linux e liberarsi anche a livello personale del fardello economico di Windows e Office (o di sottrarsi ai rischi legali in caso di Windows e Office "gratuiti" perché piratati).
Risparmio. Le licenze Microsoft, anche in versione scolastica, costano care, e vanno moltiplicate per tutti i computer della scuola. La licenza di StarOffice, invece, è gratuita e unica a prescindere dal numero presente o futuro di computer nell'istituto.
* Basta pirateria. Signor preside, che cosa facciamo se arriva un'ispezione della Finanza e della BSA? Ce li abbiamo tutti i certificati di licenza Microsoft? O addirittura abbiamo copie pirata di Microsoft Office? L'offerta Sun mette tutto in regola con un'unica licenza.
* Lo dice il Ministero. Che diamine, bisogna entrare nella mentalità del burocrate. Se una cosa è benedetta dall'imprimatur del ministero, si fa e non si discute. Non perché il burocrate sia pecorone, ma semplicemente perché la benedizione del ministero gli permette di scaricare eventuali responsabilità. Se installa Openoffice.org e poi non funziona, la colpa è sua; se installa StarOffice e va a rotoli, la colpa è del ministero. Dunque ben venga StarOffice.
* E' quasi uguale a Microsoft Office. Il non informatico ha paura delle novità: gli alterano quelle poche certezze faticosamente acquisite. Per fortuna, chi usa Staroffice/OpenOffice.org conosce bene la sindrome del "ma che strano Word che usi": l'interfaccia è talmente simile a quella Microsoft che capita spesso di vedere utenti che non si rendono conto di aver di fronte una suite non-Microsoft, per cui la migrazione è facile e indolore.
* Possiamo continuare a usare i vecchi documenti scritti con i prodotti Microsoft. StarOffice li legge e scrive senza troppi problemi, e nei casi più difficili ci sono i lettori gratuiti di Microsoft per i file Word, Excel e PowerPoint
domenica 2 settembre 2007
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