mercoledì 2 luglio 2008
martedì 8 aprile 2008
Web 2.0 ed Educazione: Intervista ad Alberto Piccini - Robin Good's Latest News
Web 2.0 ed Educazione: Intervista ad Alberto Piccini - Robin Good's Latest News: "I vantaggi in termini puramente didattici sono palesi. Con Google Earth tempo fa siamo entrati all’interno di una tomba egizia, in un viaggio virtuale. In quel momento, secondo la logica ristretta delle discipline, stavano svolgendo attività di Storia, Geografia, Informatica e Storia dell’Arte allo stesso tempo.'"
lunedì 7 aprile 2008
Lezione 27
l TouchPad è una periferica di input presente nella maggior parte dei notebook. Viene utilizzato per spostare il cursore captando il movimento del dito dell'utente sulla superficie del touchpad; sostituisce completamente il mouse del PC. Il touchpad, grazie a dei sensori, percepisce il movimento del dito utilizzando la misura della sua capacità elettrica. I sensori che si occupano di questo, sono posizionati lungo l'asse orizzontale e verticale del touchpad e vengono utilizzati per conoscere l'esatta ubicazione del dito sulla sua superficie. Più precisamente sotto la superficie visibile del touchpad sono posizionate due griglie separate da dielettrico. Le griglie sono formate da una serie di conduttori paralleli e sono disposte l'una perpendicolarmente all'altra. Poggiando un dito sul touchpad, questo fa cambiare la capacità tra due singoli conduttori componenti ciascuna griglia mediante sensori. Il touchpad ad esempio non percecepisce la presenza di una matita perché essa non è in grado di far cambiare la capacità. Se si ha un dito umido e/o sudato, i sensori potrebbero non riconoscere correttamente il suo movimento poiché è difficoltoso misurare la capacità tra di essi. Oltre alla superficie, molte volte quadrata, vi sono due tasti i quali hanno la medesima funzione dei tasti di un normale mouse.
La trackball è un tipo di periferica di puntamento per computer. La sua componente principale è una sfera, libera di ruotare in una cavità dell'involucro dove si trovano sensori che ne rilevano il movimento, e parzialmente accessibile dall'esterno in modo da potere essere comandata dalla mano; in prossimità della sfera si trovano pulsanti e rotelline. Tutte queste componenti sono molto simili a quelle di un mouse; inoltre, la procedura di installazione della maggior parte delle trackball è del tutto analoga a quella di un mouse.
Le trackball vengono prodotte in diverse tipologie costruttive. La tipologia più comune prevede una sfera di 3 o 4 cm di diametro, mossa con il dito indice o medio, ai cui lati sono posti i pulsanti; una variante di questa impostazione, più moderna ed ergonomica (vedi immagine), lascia al pollice il compito di ruotare la pallina, mentre la funzione delle altre dita è premere i pulsanti. Le trackball per uso professionale hanno una sfera di diametro fino a 10 cm per una maggiore precisione di puntamento, e possono essere comandate anche col palmo della mano.
l joystick è una periferica che trasforma i movimenti di una leva manovrata dall'utente in una serie di segnali elettrici o elettronici che permettono di controllare un programma, un'apparecchiatura o un attuatore meccanico. L'impiego più diffuso e conosciuto del joystick è su console o computer e permette di muovere un personaggio o un cursore in un gioco e in questo caso il joystick è dotato di uno o più tasti o pulsanti a cui corrispondono azioni diverse
La penna ottica è un dispositivo collegato ad un computer che individua il passaggio del pennello elettronico che disegna l'immagine su uno schermo CRT.
Quando il foto-resistore inserito nella penna ottica viene colpito dal pennello elettronico, il computer riceve un segnale e può stabilire le coordinate del punto che viene disegnato in quel determinato istante perché il movimento del pennello elettronico è controllato dai segnali generati dal computer stesso.
Il nastro magnetico è un supporto destinato alla memorizzazione di dati che consiste in una sottile striscia in materiale plastico, rivestita di un materiale magnetizzabile.
Praticamente tutti i nastri registrabili sono fatti utilizzando lo stesso tipo di tecnologia, siano essi utilizzati per il settore video ad esempio con un videoregistratore, per l'audio, con nastro in bobine, musicassette, Digital Audio Tape (DAT), Digital Linear Tape (DLT) e altri formati tra cui le vecchie cartucce a 8 tracce. L'altro immenso campo applicativo della tecnologia di registrazione su nastro magnetico, prevalentemente utilizzato con dati in formato digitale, riguarda il computer e l'informatica in genere, dove si è passati dall'impiego della già citata musicassetta degli anni '80 sui primi home computer al DAT, usato per il backup su server e workstation degli anni 1990.
Il baud è il numero di simboli che viene trasmesso in un secondo. Il termine baud prende il nome da Émile Baudot, inventore del codice Baudot utilizzato in telegrafia. Il baud rate o velocità baud indica il massimo numero di variazioni che un segnale può subire in un secondo.
Il baud viene spesso confuso con il bit al secondo ma differisce da questo perché ad un baud possono corrispondere più bit se si usano più di due valori di ampiezza e si modula anche di fase. Ad esempio, lo standard v34-bis per i modem su linea telefonica, trasmette 33.600 bps con 2.400 baud trasmettendo 14 bit per baud.
Un byte (interpretato come contrazione di binary term, elemento binario, ma di etimologia incerta, o forse meglio binary octecte) è una sequenza di bit, il cui numero dipende dall'implementazione fisica della macchina sottostante. Per convenzione negli ultimi anni lo si intende formato da 8 bit, ed è pertanto in grado di assumere 28 = 256 possibili valori.
Nome Simbolo Multiplo Nome Simbolo Multiplo
kilobyte kB 103 kibibyte KiB 210
megabyte MB 106 mebibyte MiB 220
gigabyte GB 109 gibibyte GiB 230
terabyte TB 1012 tebibyte TiB 240
petabyte PB 1015 pebibyte PiB 250
exabyte EB 1018 exbibyte EiB 260
zettabyte ZB 1021 zebibyte ZiB 270
yottabyte YB 1024 yobibyte YiB 280
La trackball è un tipo di periferica di puntamento per computer. La sua componente principale è una sfera, libera di ruotare in una cavità dell'involucro dove si trovano sensori che ne rilevano il movimento, e parzialmente accessibile dall'esterno in modo da potere essere comandata dalla mano; in prossimità della sfera si trovano pulsanti e rotelline. Tutte queste componenti sono molto simili a quelle di un mouse; inoltre, la procedura di installazione della maggior parte delle trackball è del tutto analoga a quella di un mouse.
Le trackball vengono prodotte in diverse tipologie costruttive. La tipologia più comune prevede una sfera di 3 o 4 cm di diametro, mossa con il dito indice o medio, ai cui lati sono posti i pulsanti; una variante di questa impostazione, più moderna ed ergonomica (vedi immagine), lascia al pollice il compito di ruotare la pallina, mentre la funzione delle altre dita è premere i pulsanti. Le trackball per uso professionale hanno una sfera di diametro fino a 10 cm per una maggiore precisione di puntamento, e possono essere comandate anche col palmo della mano.
l joystick è una periferica che trasforma i movimenti di una leva manovrata dall'utente in una serie di segnali elettrici o elettronici che permettono di controllare un programma, un'apparecchiatura o un attuatore meccanico. L'impiego più diffuso e conosciuto del joystick è su console o computer e permette di muovere un personaggio o un cursore in un gioco e in questo caso il joystick è dotato di uno o più tasti o pulsanti a cui corrispondono azioni diverse
La penna ottica è un dispositivo collegato ad un computer che individua il passaggio del pennello elettronico che disegna l'immagine su uno schermo CRT.
Quando il foto-resistore inserito nella penna ottica viene colpito dal pennello elettronico, il computer riceve un segnale e può stabilire le coordinate del punto che viene disegnato in quel determinato istante perché il movimento del pennello elettronico è controllato dai segnali generati dal computer stesso.
Il nastro magnetico è un supporto destinato alla memorizzazione di dati che consiste in una sottile striscia in materiale plastico, rivestita di un materiale magnetizzabile.
Praticamente tutti i nastri registrabili sono fatti utilizzando lo stesso tipo di tecnologia, siano essi utilizzati per il settore video ad esempio con un videoregistratore, per l'audio, con nastro in bobine, musicassette, Digital Audio Tape (DAT), Digital Linear Tape (DLT) e altri formati tra cui le vecchie cartucce a 8 tracce. L'altro immenso campo applicativo della tecnologia di registrazione su nastro magnetico, prevalentemente utilizzato con dati in formato digitale, riguarda il computer e l'informatica in genere, dove si è passati dall'impiego della già citata musicassetta degli anni '80 sui primi home computer al DAT, usato per il backup su server e workstation degli anni 1990.
Il baud è il numero di simboli che viene trasmesso in un secondo. Il termine baud prende il nome da Émile Baudot, inventore del codice Baudot utilizzato in telegrafia. Il baud rate o velocità baud indica il massimo numero di variazioni che un segnale può subire in un secondo.
Il baud viene spesso confuso con il bit al secondo ma differisce da questo perché ad un baud possono corrispondere più bit se si usano più di due valori di ampiezza e si modula anche di fase. Ad esempio, lo standard v34-bis per i modem su linea telefonica, trasmette 33.600 bps con 2.400 baud trasmettendo 14 bit per baud.
Un byte (interpretato come contrazione di binary term, elemento binario, ma di etimologia incerta, o forse meglio binary octecte) è una sequenza di bit, il cui numero dipende dall'implementazione fisica della macchina sottostante. Per convenzione negli ultimi anni lo si intende formato da 8 bit, ed è pertanto in grado di assumere 28 = 256 possibili valori.
Nome Simbolo Multiplo Nome Simbolo Multiplo
kilobyte kB 103 kibibyte KiB 210
megabyte MB 106 mebibyte MiB 220
gigabyte GB 109 gibibyte GiB 230
terabyte TB 1012 tebibyte TiB 240
petabyte PB 1015 pebibyte PiB 250
exabyte EB 1018 exbibyte EiB 260
zettabyte ZB 1021 zebibyte ZiB 270
yottabyte YB 1024 yobibyte YiB 280
Lezione 26
L'E-mail marketing è un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali e non al pubblico. In senso lato qualunque e-mail inviata a un cliente o potenziale, può essere considerato e-mail marketing. Ma solitamente si usa questo termine per riferirsi a:
* Invio di e-mail con l'intento di portare a livello più avanzato il rapporto tra un'azienda e i suoi vecchi o attuali clienti e per incoraggiare la fidelizzazione dei clienti..
* Invio di e-mail con l'intendo di acquisire nuovi clienti o convincere i vecchi a comprare qualcosa subito.
* Aggiungere elementi pubblicitari nelle e-mail inviate da altre aziende ai loro clienti.
Le aziende, sia negli Stati Uniti che nei Paesi europei che nelle economie emergenti, investono sempre più denaro nell'e-mail marketing.
L'E-mail marketing piace alle aziende perché:
* È meno costoso del marketing diretto fatto con materiale cartaceo.
* Il ritorno d'investimento (ROI) è solitamente molto alto, se il lavoro viene fatto bene.
* È istantaneo, soprattutto se comparato con la posta cartacea: una e-mail arriva in secondi o minuti.
* Permette al pubblicitario di "spingere" il messaggio al pubblico, al contario di un sito web che "aspetta" che i visitatori lo raggiungano.
* È facile da tracciare. Un pubblicitario può tracciare gli utenti con i web bugs, bounce messages, disiscrizioni, conferme di ricezione, click-throughs, etc. Questi possono essere usati per tracciare i tassi di apertura delle e-mail, i riscontri positivi o negativi, le vendite derivate dal marketing.
* I pubblicitari possono acquisire grandi numeri di iscritti che desiderano ricevere e-mail su argomenti di loro interesse
* Oltre la metà degli utenti della Rete inviano o leggono messaggi di posta elettronica in una loro giornata tipo.
Con la crescente preoccupazione di Spam filter/blocker, Blacklisting, Bounce Backs e leggi anti-spam, l'email sta ristemente diventando un veicolo inaffidabile per inviare messaggi di marketing ai propri clienti.
Gli RSS Autoresponder possono davvero trasformare i sogni degli email marketer in realtà; lavorano come un classico email autoresponder con alcuni benefici.
Internet sta cambiando e dobbiamo cambiare anche noi.
* Invio di e-mail con l'intento di portare a livello più avanzato il rapporto tra un'azienda e i suoi vecchi o attuali clienti e per incoraggiare la fidelizzazione dei clienti..
* Invio di e-mail con l'intendo di acquisire nuovi clienti o convincere i vecchi a comprare qualcosa subito.
* Aggiungere elementi pubblicitari nelle e-mail inviate da altre aziende ai loro clienti.
Le aziende, sia negli Stati Uniti che nei Paesi europei che nelle economie emergenti, investono sempre più denaro nell'e-mail marketing.
L'E-mail marketing piace alle aziende perché:
* È meno costoso del marketing diretto fatto con materiale cartaceo.
* Il ritorno d'investimento (ROI) è solitamente molto alto, se il lavoro viene fatto bene.
* È istantaneo, soprattutto se comparato con la posta cartacea: una e-mail arriva in secondi o minuti.
* Permette al pubblicitario di "spingere" il messaggio al pubblico, al contario di un sito web che "aspetta" che i visitatori lo raggiungano.
* È facile da tracciare. Un pubblicitario può tracciare gli utenti con i web bugs, bounce messages, disiscrizioni, conferme di ricezione, click-throughs, etc. Questi possono essere usati per tracciare i tassi di apertura delle e-mail, i riscontri positivi o negativi, le vendite derivate dal marketing.
* I pubblicitari possono acquisire grandi numeri di iscritti che desiderano ricevere e-mail su argomenti di loro interesse
* Oltre la metà degli utenti della Rete inviano o leggono messaggi di posta elettronica in una loro giornata tipo.
Con la crescente preoccupazione di Spam filter/blocker, Blacklisting, Bounce Backs e leggi anti-spam, l'email sta ristemente diventando un veicolo inaffidabile per inviare messaggi di marketing ai propri clienti.
Gli RSS Autoresponder possono davvero trasformare i sogni degli email marketer in realtà; lavorano come un classico email autoresponder con alcuni benefici.
Internet sta cambiando e dobbiamo cambiare anche noi.
Lezione 25
YouTube è un sito web che consente la condivisione di video tra i suoi utenti.
YouTube fa uso della tecnologia di Adobe Flash per riprodurre i suoi contenuti, così come Google Video. Lo scopo di YouTube è quello di ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica, ma molte spesso contiene materiale di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l'upload di materiale protetto da diritto d'autore se non se ne è titolari, si basa su una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti.
YouTube consente l'incorporazione dei propri video all'interno di altri siti web, e si occupa anche di generare il codice HTML necessario.
YouTube è stato fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), che erano stati tutti dipendenti di PayPal.
YouTube è il sito web che presenta il maggior tasso di crescita. Nel giugno 2006 l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L'azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che il sito abbia circa 20 milioni di visitatori al mese. L'incremento di popolarità che il sito ha avuto dalla sua fondazione gli ha permesso di diventare il quarto sito più visitato nel mondo dopo Google, Msn e Yahoo.
Nell'agosto 2006 Sony acquista per 65 milioni di dollari il sito concorrente Grouper.[1] Questo evento lascia presupporre all'epoca che il valore di YouTube sul mercato potesse essere di circa un miliardo di dollari, ma la stima si rivela sottodimensionata, perché il 10 ottobre 2006 Google compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie.
A partire dal mese di aprile 2006, YouTube ha iniziato un'imponente attività di cancellazione dei video che violano il copyright. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai centomila, e sono stati anche sospesi gli account degli utenti che più di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d'autore.
Il 12 ottobre 2006, YouTube ha annunciato che a causa dei recenti accordi con i creatori di contenuti di alto profilo, sono stati costretti ad utilizzare software anti-pirateria. Il software utilizza una tecnologia di firma audio che può distinguere una copia di bassa qualità di un video musicale con licenza o altro materiale, da una versione originale ad alta qualità. YouTube in tal caso dovrebbe rimpiazzare il file con una versione approvata o eliminarlo automaticamente.
MySpace è una comunità virtuale, e più precisamente una rete sociale o social network, creata nel 1998 da Tom Anderson e Chris DeWolfe. Offre ai suoi utenti blog, profili personali, gruppi, foto, musica e video. I server sono a Santa Monica, California, e a New York. È attualmente il sesto sito più popolare al mondo, il quarto tra quelli in lingua inglese e il terzo negli Stati Uniti secondo Alexa. Grazie a questo spazio su internet, gruppi come gli Arctic Monkeys sono diventati famosi in tutto il mondo ancora prima di mettere effettivamente sul mercato i loro dischi.
La versione odierna di MySpace è stata fondata nel novembre 2003 da Tom Anderson (studente della University of California, Berkeley e dell'University of California, Los Angeles), che attualmente è presidente ed AD; Chris De Wolfe (laureato all'University of Southern California's Marshall School of Business); e da un piccolo gruppo di programmatori. Era parzialmente proprietà della Intermix Media, che è stata acquisita nel luglio 2005 per 580 milioni di dollari dalla News Corporation di Rupert Murdoch, che quindi ne è l'attuale proprietario.
YouTube fa uso della tecnologia di Adobe Flash per riprodurre i suoi contenuti, così come Google Video. Lo scopo di YouTube è quello di ospitare solamente video realizzati direttamente da chi li carica, ma molte spesso contiene materiale di terze parti caricato senza autorizzazione, come spettacoli televisivi e video musicali. Il rispetto del regolamento del sito, che vieta l'upload di materiale protetto da diritto d'autore se non se ne è titolari, si basa su una verifica ex post di quanto proposto dagli utenti.
YouTube consente l'incorporazione dei propri video all'interno di altri siti web, e si occupa anche di generare il codice HTML necessario.
YouTube è stato fondato nel febbraio 2005 da Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), che erano stati tutti dipendenti di PayPal.
YouTube è il sito web che presenta il maggior tasso di crescita. Nel giugno 2006 l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L'azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che il sito abbia circa 20 milioni di visitatori al mese. L'incremento di popolarità che il sito ha avuto dalla sua fondazione gli ha permesso di diventare il quarto sito più visitato nel mondo dopo Google, Msn e Yahoo.
Nell'agosto 2006 Sony acquista per 65 milioni di dollari il sito concorrente Grouper.[1] Questo evento lascia presupporre all'epoca che il valore di YouTube sul mercato potesse essere di circa un miliardo di dollari, ma la stima si rivela sottodimensionata, perché il 10 ottobre 2006 Google compra YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie.
A partire dal mese di aprile 2006, YouTube ha iniziato un'imponente attività di cancellazione dei video che violano il copyright. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai centomila, e sono stati anche sospesi gli account degli utenti che più di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d'autore.
Il 12 ottobre 2006, YouTube ha annunciato che a causa dei recenti accordi con i creatori di contenuti di alto profilo, sono stati costretti ad utilizzare software anti-pirateria. Il software utilizza una tecnologia di firma audio che può distinguere una copia di bassa qualità di un video musicale con licenza o altro materiale, da una versione originale ad alta qualità. YouTube in tal caso dovrebbe rimpiazzare il file con una versione approvata o eliminarlo automaticamente.
MySpace è una comunità virtuale, e più precisamente una rete sociale o social network, creata nel 1998 da Tom Anderson e Chris DeWolfe. Offre ai suoi utenti blog, profili personali, gruppi, foto, musica e video. I server sono a Santa Monica, California, e a New York. È attualmente il sesto sito più popolare al mondo, il quarto tra quelli in lingua inglese e il terzo negli Stati Uniti secondo Alexa. Grazie a questo spazio su internet, gruppi come gli Arctic Monkeys sono diventati famosi in tutto il mondo ancora prima di mettere effettivamente sul mercato i loro dischi.
La versione odierna di MySpace è stata fondata nel novembre 2003 da Tom Anderson (studente della University of California, Berkeley e dell'University of California, Los Angeles), che attualmente è presidente ed AD; Chris De Wolfe (laureato all'University of Southern California's Marshall School of Business); e da un piccolo gruppo di programmatori. Era parzialmente proprietà della Intermix Media, che è stata acquisita nel luglio 2005 per 580 milioni di dollari dalla News Corporation di Rupert Murdoch, che quindi ne è l'attuale proprietario.
Lezione 24
Il Content management system (CMS), letteralmente "Sistema di gestione dei contenuti" è una categoria di sistemi software che serve a organizzare e facilitare la creazione collaborativa di documenti e di altri contenuti.
Tecnicamente il CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: il back end, ovvero la sezione di amministrazione, che si occupa di organizzare e supervisionare la produzione del contenuto, e il front end, cioè la sezione dell'applicazione che l'utente usa per realizzare fisicamente modifiche, aggiornamenti ed inserimenti.
I Content Management System sono nati negli Stati Uniti e sono stati inizialmente sviluppati da alcune organizzazioni che producevano notevoli quantità di pubblicazioni, per il loro uso interno. Nel 1995 la CNET rese pubblici gli studi e i prodotti sviluppati internamente, distribuendoli con l'etichetta Vignette. La compagnia cominciò a mettere a disposizione il software come sistema di gestione dei contenuti che si appoggia sul web, permettendo ai siti di creare interfacce di presentazione dei propri contenuti web su di un software precedentemente sviluppato.
Nel 1998, la Pencom Web Works, una compagnia di consulenza aziendale, introdusse il server di trasformazione dati (DTS) Metaphoria, che permetteva agli sviluppatori Java di scrivere applicazioni che potevano essere collegate con i contenuti e permettevano di distribuire tali contenuti su canali diversi. Il prodotto non ebbe successo, ma il concetto che era stato introdotto costituì le basi di ciò che è diventato il CMS odierno.
In un approccio sistematizzato al problema della gestione dell'informazione si affrontano le seguenti fasi:
* Identificazione degli utenti e dei relativi ruoli di produzione o fruizione dell'informazione
* Assegnazione di responsabilità a differenti categorie di utenti per distinti tipi di contenuti (in un progetto complesso il prodotto finito non è frutto del lavoro del singolo, che pertanto non ha possibilità o esigenza di intervenire in tutti gli ambiti)
* Definizione delle attività di workflow, cioè formalizzazione di un percorso per l'assemblaggio del prodotto finale che, in quanto frutto di produzione frammentaria, deve acquisire la sua unitarietà sottostando a opportune procedure di supervisione. Più prosaicamente, per poter rendere efficiente la comunicazione tra i vari livelli della gerarchia, è necessaria un'infrastruttura di messaggistica, con la quale i gestori del contenuto possono ricevere notifica degli avvenuti aggiornamenti.
* Tracciamento e gestione delle versioni del contenuto
* Pubblicazione del contenuto
Nonostante i CMS non siano stati concepiti per il Web, oggi il loro utilizzo più diffuso è rivolto alla gestione di siti web, soprattutto se di grandi dimensioni e frequentemente aggiornati.
Una delle applicazioni più utili dei sistemi di CMS, infatti, è nella gestione dei portali, dove vengono impiegati come strumento di pubblicazione flessibile e multiutente.
Ad esempio, gestione di contenuti testuali (notizie, articoli ecc.), link, immagini, liste di discussione, forum, materiale scaricabile. Può essere modificata anche la struttura stessa delle pagine in numero ed organizzazione. A volte i WCMS danno la possibilità di gestire anche più versioni dello stesso sito (ad esempio, HTML o WAP).
I WCMS consentono di definire utenti, gruppi e diritti in modo da poter permettere una distribuzione del lavoro tra più persone. Per esempio, è possibile definire una classe di utenti abilitati esclusivamente all'inserimento delle notizie, mentre si può riservare la scrittura di articoli ad un altro gruppo, e limitare tutti gli altri alla sola consultazione.
L'introduzione di un Web Content Management System in azienda richiede la definizione di chiari processi interni di approvazione dei contenuti. La scelta di un software di WCMS è strategica per le aziende che generano la maggior parte di volume d'affari su Internet, ma - in proporzione diversa - è molto importante anche per il libero professionista che vuole utilizzare il medium Internet per farsi conoscere.
In letteratura esistono numerosi modelli che aiutano a valutare il ritorno di un investimento in un WCMS. I costi di adozione sono spesso elevati, quindi non sono sostenibili per i professionisti o i privati che non fanno del Web la loro competenza di base.
Per rispondere a questa necessità di mercato sono nati alcuni Application Service Providers (ASP) che offrono questo servizio direttamente via Web, senza richiedere alcun investimento hardware o software. Gli ASP costano ai loro clienti un canone annuale per il servizio di WCMS erogato.
Un CMS permette di costruire e aggiornare un sito dinamico, anche molto grande, senza necessità di scrivere una riga di HTML e senza conoscere linguaggi di programmazione lato server (come PHP) o progettare un apposito database. L'aspetto può essere personalizzato scegliendo un foglio di stile CSS appositamente progettato per un determinato CMS.
Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum etc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.
Un CMS è tanto più efficiente quanto più è specializzato.
Molti piccoli portali fanno ricorso a CMS distribuiti (scritti da altri e messi a disposizione gratuitamente o a pagamento) di tipo generico; per quanto un CMS possa essere flessibile, un sito basato su questa struttura in genere presenta un aspetto poco personalizzato se non è possibile intervenire direttamente sul codice sorgente del prodotto per modificarlo. Analogamente i contenuti saranno sempre ancorati a quanto previsto da chi ha progettato il CMS e non alle esigenze di chi pubblica il sito.
Problemi di gestione possono derivare dal fatto che chi pubblica o gestisce il sito può usare il CMS per intervenire sui contenuti e sull'aspetto, ma generalmente (caso del software proprietario) non è in grado di intervenire direttamente (o far intervenire) sulla struttura del CMS stesso; questo è un limite strettamente connesso al vantaggio primario dei CMS: pubblicare un portale senza doverne progettare la struttura o senza possedere le conoscenze tecniche (o le risorse finanziarie) per uno sviluppo personalizzato.
Questi problemi sono risolvibili utilizzando software open source: la possibilità di accedere al codice sorgente del prodotto permette di personalizzare il software sulla base delle proprie esigenze a patto di non avere necessita' di apportare modifiche al prodotto adottato. Anche in questo caso, vanno messi in conto i costi per lo sviluppo di moduli personalizzati o funzioni particolari a meno di non possedere in proprio o nella propria struttura aziendale le conoscenze tecniche per intervenire nel codice sorgente.
I portali di una certa importanza non fanno mai ricorso a CMS distribuiti bensì usano programmi e database progettati su misura, ovvero CMS personalizzati e dunque necessariamente specializzati; in questo modo la struttura e la presentazione vengono realizzate tenendo presenti i contenuti che il sito dovrà ospitare e potranno essere modificati in seguito a nuove esigenze.
Tecnicamente il CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: il back end, ovvero la sezione di amministrazione, che si occupa di organizzare e supervisionare la produzione del contenuto, e il front end, cioè la sezione dell'applicazione che l'utente usa per realizzare fisicamente modifiche, aggiornamenti ed inserimenti.
I Content Management System sono nati negli Stati Uniti e sono stati inizialmente sviluppati da alcune organizzazioni che producevano notevoli quantità di pubblicazioni, per il loro uso interno. Nel 1995 la CNET rese pubblici gli studi e i prodotti sviluppati internamente, distribuendoli con l'etichetta Vignette. La compagnia cominciò a mettere a disposizione il software come sistema di gestione dei contenuti che si appoggia sul web, permettendo ai siti di creare interfacce di presentazione dei propri contenuti web su di un software precedentemente sviluppato.
Nel 1998, la Pencom Web Works, una compagnia di consulenza aziendale, introdusse il server di trasformazione dati (DTS) Metaphoria, che permetteva agli sviluppatori Java di scrivere applicazioni che potevano essere collegate con i contenuti e permettevano di distribuire tali contenuti su canali diversi. Il prodotto non ebbe successo, ma il concetto che era stato introdotto costituì le basi di ciò che è diventato il CMS odierno.
In un approccio sistematizzato al problema della gestione dell'informazione si affrontano le seguenti fasi:
* Identificazione degli utenti e dei relativi ruoli di produzione o fruizione dell'informazione
* Assegnazione di responsabilità a differenti categorie di utenti per distinti tipi di contenuti (in un progetto complesso il prodotto finito non è frutto del lavoro del singolo, che pertanto non ha possibilità o esigenza di intervenire in tutti gli ambiti)
* Definizione delle attività di workflow, cioè formalizzazione di un percorso per l'assemblaggio del prodotto finale che, in quanto frutto di produzione frammentaria, deve acquisire la sua unitarietà sottostando a opportune procedure di supervisione. Più prosaicamente, per poter rendere efficiente la comunicazione tra i vari livelli della gerarchia, è necessaria un'infrastruttura di messaggistica, con la quale i gestori del contenuto possono ricevere notifica degli avvenuti aggiornamenti.
* Tracciamento e gestione delle versioni del contenuto
* Pubblicazione del contenuto
Nonostante i CMS non siano stati concepiti per il Web, oggi il loro utilizzo più diffuso è rivolto alla gestione di siti web, soprattutto se di grandi dimensioni e frequentemente aggiornati.
Una delle applicazioni più utili dei sistemi di CMS, infatti, è nella gestione dei portali, dove vengono impiegati come strumento di pubblicazione flessibile e multiutente.
Ad esempio, gestione di contenuti testuali (notizie, articoli ecc.), link, immagini, liste di discussione, forum, materiale scaricabile. Può essere modificata anche la struttura stessa delle pagine in numero ed organizzazione. A volte i WCMS danno la possibilità di gestire anche più versioni dello stesso sito (ad esempio, HTML o WAP).
I WCMS consentono di definire utenti, gruppi e diritti in modo da poter permettere una distribuzione del lavoro tra più persone. Per esempio, è possibile definire una classe di utenti abilitati esclusivamente all'inserimento delle notizie, mentre si può riservare la scrittura di articoli ad un altro gruppo, e limitare tutti gli altri alla sola consultazione.
L'introduzione di un Web Content Management System in azienda richiede la definizione di chiari processi interni di approvazione dei contenuti. La scelta di un software di WCMS è strategica per le aziende che generano la maggior parte di volume d'affari su Internet, ma - in proporzione diversa - è molto importante anche per il libero professionista che vuole utilizzare il medium Internet per farsi conoscere.
In letteratura esistono numerosi modelli che aiutano a valutare il ritorno di un investimento in un WCMS. I costi di adozione sono spesso elevati, quindi non sono sostenibili per i professionisti o i privati che non fanno del Web la loro competenza di base.
Per rispondere a questa necessità di mercato sono nati alcuni Application Service Providers (ASP) che offrono questo servizio direttamente via Web, senza richiedere alcun investimento hardware o software. Gli ASP costano ai loro clienti un canone annuale per il servizio di WCMS erogato.
Un CMS permette di costruire e aggiornare un sito dinamico, anche molto grande, senza necessità di scrivere una riga di HTML e senza conoscere linguaggi di programmazione lato server (come PHP) o progettare un apposito database. L'aspetto può essere personalizzato scegliendo un foglio di stile CSS appositamente progettato per un determinato CMS.
Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum etc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.
Un CMS è tanto più efficiente quanto più è specializzato.
Molti piccoli portali fanno ricorso a CMS distribuiti (scritti da altri e messi a disposizione gratuitamente o a pagamento) di tipo generico; per quanto un CMS possa essere flessibile, un sito basato su questa struttura in genere presenta un aspetto poco personalizzato se non è possibile intervenire direttamente sul codice sorgente del prodotto per modificarlo. Analogamente i contenuti saranno sempre ancorati a quanto previsto da chi ha progettato il CMS e non alle esigenze di chi pubblica il sito.
Problemi di gestione possono derivare dal fatto che chi pubblica o gestisce il sito può usare il CMS per intervenire sui contenuti e sull'aspetto, ma generalmente (caso del software proprietario) non è in grado di intervenire direttamente (o far intervenire) sulla struttura del CMS stesso; questo è un limite strettamente connesso al vantaggio primario dei CMS: pubblicare un portale senza doverne progettare la struttura o senza possedere le conoscenze tecniche (o le risorse finanziarie) per uno sviluppo personalizzato.
Questi problemi sono risolvibili utilizzando software open source: la possibilità di accedere al codice sorgente del prodotto permette di personalizzare il software sulla base delle proprie esigenze a patto di non avere necessita' di apportare modifiche al prodotto adottato. Anche in questo caso, vanno messi in conto i costi per lo sviluppo di moduli personalizzati o funzioni particolari a meno di non possedere in proprio o nella propria struttura aziendale le conoscenze tecniche per intervenire nel codice sorgente.
I portali di una certa importanza non fanno mai ricorso a CMS distribuiti bensì usano programmi e database progettati su misura, ovvero CMS personalizzati e dunque necessariamente specializzati; in questo modo la struttura e la presentazione vengono realizzate tenendo presenti i contenuti che il sito dovrà ospitare e potranno essere modificati in seguito a nuove esigenze.
Lezione 23
Microsoft Access è un relational database management system realizzato da Microsoft, incluso nel pacchetto Microsoft Office Professional ed unisce il motore relazionale Microsoft Jet Database Engine con una interfaccia grafica.
Può utilizzare dati immagazzinati in formato Access/Jet, SQL Server, Oracle o qualsiasi database in formato compatibile ODBC.
Può essere utilizzato a differenti livelli sia da sviluppatori software esperti, sia da programmatori alle prime armi per sviluppare applicativi anche molto complessi.
A differenza di altri ambienti di sviluppo, in Access un unico file comprende tutti gli strumenti per lo sviluppo delle applicazioni: tabelle, query, maschere, report.
Le tabelle sono i contenitori dove vengono memorizzati i dati; le query sono gli strumenti idonei all'interrogazione ed alla manipolazione dei dati che avvengono attraverso un mini-SQL; le maschere consentono di interagire con i dati delle tabelle o delle query attraverso un'interfaccia grafica; i report consentono di visualizzare dei risultati basati sui dati, e non solo ...
Per Query SQL si intende una stringa di comando utilizzata per ottenere dati da un Database. Nella fattispecie, per query si intende letteralmente 'ricerca', mentre SQL indica il linguaggio stesso di interazione con il Database. Sul mercato esistono svariate tipologie di database (MySQL, Oracle, Interbase, Postgres) che hanno sviluppato una loro specifica sintassi. Come standard di riferimento hanno pero' tutti l' SQL ANSI, anche se esistono lievi differenze tra la sintassi dei diversi SQL. Una semplice ed esemplificativa Query SQL può essere la seguente:
select * from TABELLA1
Una Query inizia classicamente con il comando select, che apre una stringa di interrogazione sul DB; * sta per all, ovvero tutti (i campi della tabella); from dichiara l'origine dei dati, ovvero, nell'esempio, la TABELLA1.
Una query può contenere parametri per restringere la ricerca, introdotti abitualmente dal comando WHERE. Vediamo un esempio:
select * from TABELLA1 where CAMPO1 = 1000;
In questo caso la query restituirà tra tutti i record, solo quelli che avranno nel CAMPO1 il valore 1000.
Si possono inoltre combinare più filtri di ricerca, uniti dalle condizioni and e or, oppure combinare più query insieme (tramite la funzione Join).
* Access include ora supporto per un maggior numero di tipologie di dati, inclusi documenti e immagini.
* Controllo dell'integrità referenziale. Quando una qualsiasi informazione viene inserita in un campo con cui non ha nulla in relazione, Access suggerisce e permette di rimuovere l'entrata e di aggiornare la tabella (o l'entrata) giusta.
* All'aggiornamento delle tabelle, vengono aggiornati anche tutti i rapporti in relazione con esse.
* Le liste dropdown possono essere modificate sul posto
* Lookup Fields è stato aggiornato per supportare anche lookup multivalore.
* Inclusi molti nuovi schemi prestabiliti.
Può utilizzare dati immagazzinati in formato Access/Jet, SQL Server, Oracle o qualsiasi database in formato compatibile ODBC.
Può essere utilizzato a differenti livelli sia da sviluppatori software esperti, sia da programmatori alle prime armi per sviluppare applicativi anche molto complessi.
A differenza di altri ambienti di sviluppo, in Access un unico file comprende tutti gli strumenti per lo sviluppo delle applicazioni: tabelle, query, maschere, report.
Le tabelle sono i contenitori dove vengono memorizzati i dati; le query sono gli strumenti idonei all'interrogazione ed alla manipolazione dei dati che avvengono attraverso un mini-SQL; le maschere consentono di interagire con i dati delle tabelle o delle query attraverso un'interfaccia grafica; i report consentono di visualizzare dei risultati basati sui dati, e non solo ...
Per Query SQL si intende una stringa di comando utilizzata per ottenere dati da un Database. Nella fattispecie, per query si intende letteralmente 'ricerca', mentre SQL indica il linguaggio stesso di interazione con il Database. Sul mercato esistono svariate tipologie di database (MySQL, Oracle, Interbase, Postgres) che hanno sviluppato una loro specifica sintassi. Come standard di riferimento hanno pero' tutti l' SQL ANSI, anche se esistono lievi differenze tra la sintassi dei diversi SQL. Una semplice ed esemplificativa Query SQL può essere la seguente:
select * from TABELLA1
Una Query inizia classicamente con il comando select, che apre una stringa di interrogazione sul DB; * sta per all, ovvero tutti (i campi della tabella); from dichiara l'origine dei dati, ovvero, nell'esempio, la TABELLA1.
Una query può contenere parametri per restringere la ricerca, introdotti abitualmente dal comando WHERE. Vediamo un esempio:
select * from TABELLA1 where CAMPO1 = 1000;
In questo caso la query restituirà tra tutti i record, solo quelli che avranno nel CAMPO1 il valore 1000.
Si possono inoltre combinare più filtri di ricerca, uniti dalle condizioni and e or, oppure combinare più query insieme (tramite la funzione Join).
* Access include ora supporto per un maggior numero di tipologie di dati, inclusi documenti e immagini.
* Controllo dell'integrità referenziale. Quando una qualsiasi informazione viene inserita in un campo con cui non ha nulla in relazione, Access suggerisce e permette di rimuovere l'entrata e di aggiornare la tabella (o l'entrata) giusta.
* All'aggiornamento delle tabelle, vengono aggiornati anche tutti i rapporti in relazione con esse.
* Le liste dropdown possono essere modificate sul posto
* Lookup Fields è stato aggiornato per supportare anche lookup multivalore.
* Inclusi molti nuovi schemi prestabiliti.
Lezione 22
Database
In informatica, il termine database, tradotto in italiano con banca dati, base di dati (soprattutto in testi accademici) o anche base dati, indica un archivio di dati, riguardanti uno stesso argomento o più argomenti correlati tra loro, strutturato in modo tale da consentire la gestione dei dati stessi (l'inserimento, la ricerca, la cancellazione ed il loro aggiornamento) da parte di applicazioni software.
Informalmente e impropriamente, la parola "database" viene spesso usata come abbreviazione dell'espressione Database Management System (DBMS), che si riferisce a una vasta categoria di sistemi software che consentono la creazione e la manipolazione efficiente di database.
La base di dati, oltre ai dati veri e propri, deve contenere anche le informazioni sulle loro rappresentazioni e sulle relazioni che li legano. Spesso, ma non necessariamente, una base dati contiene le seguenti informazioni:
* Strutture dati che velocizzano le operazioni frequenti, tipicamente a spese di operazioni meno frequenti.
* Collegamenti con dati esterni, cioè riferimenti a file locali o remoti non facenti parte del database.
* Informazioni di sicurezza, che autorizzano solo alcuni profili utente ad eseguire alcune operazioni su alcuni tipi di dati.
* Programmi che vengono eseguiti, automaticamente o su richiesta di utenti autorizzati, per eseguire elaborazioni sui dati. Un tipico automatismo consiste nell'eseguire un programma ogni volta che viene modificato un dato di un certo tipo.
Il campo è la rappresentazione di un dato su un supporto elaborabile.
Nello specifico nei supporti elaborativi il dato può essere visto come una sequenza di caratteri alfanumerici, valori numerici o caratteri speciali espressi nella forma originale o codificata.
Esempi di campo sono la data di pubblicazione di un libro oppure il cognome di uno studente.
In informatica il record è un oggetto di un database strutturato in dati che contiene un insieme di campi o elementi, ciascuno dei quali possiede nome e tipo propri. I record devono molto alle tradizionali schede cartacee delle biblioteche, da cui riprendono in gran parte la struttura.
È una struttura dati eterogenea, contenente una combinazione di elementi di diverso tipo, ad esempio un intero, un numero in virgola mobile e un carattere testuale. Gli elementi di un record sono detti anche campi, e sono identificati da un nome.
Solitamente un record è formato nei database (Ad esempio Microsoft Access) dalla riga nella tabella. si può considerare un insieme di due dati: Un puntatore e il dato vero. Il puntatore è l'informazione che deve avere il dato.
Il termine query, in informatica viene utilizzato per indicare l'interrogazione di un database in modo da ottenere dei dati contenuti in uno o più database. Solitamente una query viene passata al DBMS in linguaggio SQL (Structured Query Language). L'analisi del risultato della query è oggetto di studio dell'Algebra relazionale.
Un altro uso del termine query è per indicare una conversazione privata tra due utenti di una chat, come ad esempio in IRC.
In informatica, il termine database, tradotto in italiano con banca dati, base di dati (soprattutto in testi accademici) o anche base dati, indica un archivio di dati, riguardanti uno stesso argomento o più argomenti correlati tra loro, strutturato in modo tale da consentire la gestione dei dati stessi (l'inserimento, la ricerca, la cancellazione ed il loro aggiornamento) da parte di applicazioni software.
Informalmente e impropriamente, la parola "database" viene spesso usata come abbreviazione dell'espressione Database Management System (DBMS), che si riferisce a una vasta categoria di sistemi software che consentono la creazione e la manipolazione efficiente di database.
La base di dati, oltre ai dati veri e propri, deve contenere anche le informazioni sulle loro rappresentazioni e sulle relazioni che li legano. Spesso, ma non necessariamente, una base dati contiene le seguenti informazioni:
* Strutture dati che velocizzano le operazioni frequenti, tipicamente a spese di operazioni meno frequenti.
* Collegamenti con dati esterni, cioè riferimenti a file locali o remoti non facenti parte del database.
* Informazioni di sicurezza, che autorizzano solo alcuni profili utente ad eseguire alcune operazioni su alcuni tipi di dati.
* Programmi che vengono eseguiti, automaticamente o su richiesta di utenti autorizzati, per eseguire elaborazioni sui dati. Un tipico automatismo consiste nell'eseguire un programma ogni volta che viene modificato un dato di un certo tipo.
Il campo è la rappresentazione di un dato su un supporto elaborabile.
Nello specifico nei supporti elaborativi il dato può essere visto come una sequenza di caratteri alfanumerici, valori numerici o caratteri speciali espressi nella forma originale o codificata.
Esempi di campo sono la data di pubblicazione di un libro oppure il cognome di uno studente.
In informatica il record è un oggetto di un database strutturato in dati che contiene un insieme di campi o elementi, ciascuno dei quali possiede nome e tipo propri. I record devono molto alle tradizionali schede cartacee delle biblioteche, da cui riprendono in gran parte la struttura.
È una struttura dati eterogenea, contenente una combinazione di elementi di diverso tipo, ad esempio un intero, un numero in virgola mobile e un carattere testuale. Gli elementi di un record sono detti anche campi, e sono identificati da un nome.
Solitamente un record è formato nei database (Ad esempio Microsoft Access) dalla riga nella tabella. si può considerare un insieme di due dati: Un puntatore e il dato vero. Il puntatore è l'informazione che deve avere il dato.
Il termine query, in informatica viene utilizzato per indicare l'interrogazione di un database in modo da ottenere dei dati contenuti in uno o più database. Solitamente una query viene passata al DBMS in linguaggio SQL (Structured Query Language). L'analisi del risultato della query è oggetto di studio dell'Algebra relazionale.
Un altro uso del termine query è per indicare una conversazione privata tra due utenti di una chat, come ad esempio in IRC.
Lezione 21
21 Impostare le diapositive
In PowerPoint (come in altri programmi simili) il testo, la grafica, il video ed altri oggetti sono memorizzati su singole pagine o slides; è un'analogia con le vecchie diapositive (diventate obsolete con PowerPoint) e il proiettore (ora dotato di una presa specifica per trasmettere direttamente il contenuto del PC sul telo).
Le diapositive possono essere stampate (anche più slides per foglio) o mostrate e navigate dal relatore tramite i vari comandi (possono anche essere la base dei vari webcasts).
PowerPoint permette tre tipi di movimento: Entrata, enfasi ed uscita possono essere impostate attraverso varie animazioni offerte dal programma.
Le transizioni sono il passaggio di una slide ad un'altra (enfatizzabili attraverso le animazioni sopra descritte); si può curare lo stile generale (anche la formattazione del testo) della presentazione con vari temi disponibili.
Per la singola diapositiva possono essere impostati varie opzioni personalizzate.
Le presentazioni possono essere salvate in vari formati: il predefinito .ppt (presentazione), .pps (PowerPoint Show) o .pot (temporaneo).
PowerPoint 2007 e la nuova versione MacOS X (prevista nel 2008) introducono nuovi formati con una compressione più alta (e quindi molto più leggeri), basati sull'XML: .pptx, .ppsx and .potx.
Vista la diffusione del formato Microsoft programmi come Apple Keynote o OpenOffice.org Impress devono poter aprire i file di Powerpoint; il programma Microsoft però utilizza anche dati provenienti da OLE.
Questo non crea problemi su Windows ma su Mac OS X a volte i files non si aprono; si sta cercando di arrivare a degli standard non commerciali, come PDF and OASIS.
* Miglioramenti nel rendering del testo per supportare forme grafiche basate su testo.
* Rendering di forme 3D
* Supporto alle tabelle e supporto migliorato all'importazione di tabelle da Excel.
* Raccolta diapositive, che consente di riutilizzare diapositive e presentazioni come modelli. Tutte le presentazioni e diapositive possono essere pubblicate nella raccolta diapositive.
* Possibilità di salvare le raccolte diapositive personalizzate.
* Possibilità di aggiungere una firma digitale alle presentazioni.
* Supporto alle diapositive widescreen
Il Rendering è un termine dell'ambito della computer grafica; identifica il processo di "resa" ovvero di generazione di un'immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell'immagine. La descrizione è data in un linguaggio o in una struttura dati e deve contenere la geometria, il punto di vista, le informazioni sulle caratteristiche ottiche delle superfici visibili e sull'illuminazione.
In PowerPoint (come in altri programmi simili) il testo, la grafica, il video ed altri oggetti sono memorizzati su singole pagine o slides; è un'analogia con le vecchie diapositive (diventate obsolete con PowerPoint) e il proiettore (ora dotato di una presa specifica per trasmettere direttamente il contenuto del PC sul telo).
Le diapositive possono essere stampate (anche più slides per foglio) o mostrate e navigate dal relatore tramite i vari comandi (possono anche essere la base dei vari webcasts).
PowerPoint permette tre tipi di movimento: Entrata, enfasi ed uscita possono essere impostate attraverso varie animazioni offerte dal programma.
Le transizioni sono il passaggio di una slide ad un'altra (enfatizzabili attraverso le animazioni sopra descritte); si può curare lo stile generale (anche la formattazione del testo) della presentazione con vari temi disponibili.
Per la singola diapositiva possono essere impostati varie opzioni personalizzate.
Le presentazioni possono essere salvate in vari formati: il predefinito .ppt (presentazione), .pps (PowerPoint Show) o .pot (temporaneo).
PowerPoint 2007 e la nuova versione MacOS X (prevista nel 2008) introducono nuovi formati con una compressione più alta (e quindi molto più leggeri), basati sull'XML: .pptx, .ppsx and .potx.
Vista la diffusione del formato Microsoft programmi come Apple Keynote o OpenOffice.org Impress devono poter aprire i file di Powerpoint; il programma Microsoft però utilizza anche dati provenienti da OLE.
Questo non crea problemi su Windows ma su Mac OS X a volte i files non si aprono; si sta cercando di arrivare a degli standard non commerciali, come PDF and OASIS.
* Miglioramenti nel rendering del testo per supportare forme grafiche basate su testo.
* Rendering di forme 3D
* Supporto alle tabelle e supporto migliorato all'importazione di tabelle da Excel.
* Raccolta diapositive, che consente di riutilizzare diapositive e presentazioni come modelli. Tutte le presentazioni e diapositive possono essere pubblicate nella raccolta diapositive.
* Possibilità di salvare le raccolte diapositive personalizzate.
* Possibilità di aggiungere una firma digitale alle presentazioni.
* Supporto alle diapositive widescreen
Il Rendering è un termine dell'ambito della computer grafica; identifica il processo di "resa" ovvero di generazione di un'immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell'immagine. La descrizione è data in un linguaggio o in una struttura dati e deve contenere la geometria, il punto di vista, le informazioni sulle caratteristiche ottiche delle superfici visibili e sull'illuminazione.
Lezione 20
Lezione 20 - Presentazioni
Consente la creazione di presentazioni informatiche multimediali tramite la realizzazione di diapositive visualizzabili in sequenze su qualsiasi computer dotato di questo software. Le presentazioni, suddivise in slide (diapositive), possono contenere per esempio fotografie, testi, animazioni, suoni, link ad altre diapositive o a siti web esterni.
É largamente usato da uomini d'affari, docenti, studenti e relatori: è la forma più avanzata di persuasione tecnologica. Sin da Office 2003, Microsoft ha revisionato il nome del programma per sottolinearne l'identità importante nella suite Office: Microsoft Office PowerPoint invece di Microsoft PowerPoint.
Arrivato alla versione 2007 con l'ultima suite Microsoft Office 2007, Microsoft Office PowerPoint è diventato il programma di presentazioni più diffuso ed utilizzato nel mondo (3 email su 5 contengono file .pps come allegati).
L'originale Microsoft Office PowerPoint fu sviluppato da Bob Gaskins e dallo programmatore Dennis Austin con il nome Presenter per la Forethought Inc.
Forethought Inc pubblicò PowerPoint 1.0 nell'aprile 1987 per Apple Macintosh. Era in bianco e nero, testo e grafica si fondevano per creare trasparenze. Con l'arrivo del primo Macintosh a colori sul mercato uscì una versione di Powerpoint già adattata per sfruttare le potenzialità del colore.
Microsoft Corporation ha comprato la Forethought Inc e il relativo software Powerpoint per 14 milioni di dollari il 31 luglio 1987. Nel 1990 la prima versione per Windows venne pubblicata per Windows 3.0; sin da quella data PowerPoint verrà sempre incluso nella suite Microsoft Office (eccetto per la versione base).
La versione del 2002 (inclusa nella suite Microsoft Office XP e disponibile anche come prodotto singolo) introduceva caratteristiche come il confronto e l'unione dei vari cambiamenti nelle presentazioni, la possibilità di definire le impostazioni per singole animazioni e relative ombre, diagrammi di vari tipi (piramide, radiali e di Venn).
Altre innovazioni erano il maggior numero di modelli predefiniti, un pannello per vedere e selezionare testo ed oggetti, password per proteggere presentazioni riservate, generazione automatica di album fotografici, e la possibilità d'utilizzare smart tags per formattare velocemente il testo selezionato.
La versione del 2003 non cambiava molto dalle precedenti versioni 2002/XP. Venne integrata la caratteristica Package for CD per aumentare la collaborazione tra vari colleghi: veniva facilitata la masterizzazione su CD-ROM dei contenuti multimediali con un visualizzatore. Fu migliorata e potenziata la grafica e il supporto per i nuovi contenuti multimediali.
Nella versione del 2007 cambia l'interfaccia utente grazie al nuovo sistema Ribbon e viene migliorata ulteriormente la grafica.
Ribbon, è un pannello che ospita i bottoni e le icone, li organizza con una serie di linguette e raggruppa i comandi rilevanti. Ogni applicazione ha differenti gruppi di linguette che espongono le funzionalità che l'applicazione offre. Per esempio, mentre Excel ha una linguetta per le funzionalità relative ai grafici, Word non ha questa caratteristica ma ha una linguetta per controllare la formattazione del documento. All'interno di ogni linguetta le opzioni correlate possono essere raggruppate insieme. Ribbon è disegnato per rendere le funzionalità delle applicazioni facilmente rintracciabili, ed accessibili con un numero minore di click del mouse rispetto ad una interfaccia basata sui menù che è stata utilizzata fino ad Office 2003.
Alcune linguette, chiamate Contestuali, appaiono solo quando alcuni oggetti sono selezionati. Le linguette Contestuali espongono funzionalità specifiche solo dell'oggetto correntemente selezionato. Per esempio, selezionando un immagine, appare la linguetta Immagini, che presenta le opzioni per lavorare con le immagini. Nello stesso modo, selezionando una tabella, appaiono le opzioni relative alle tabelle nella specifica linguetta. Le linguette Contestuali rimangono nascoste quando l'oggetto relativo non è selezionato.
Le gallerie sono un nuovo tipo di interfaccia che mostra, in forma grafica, le opzioni di formattazione che possono essere applicate ai vari elementi. Ad esempio stili di documenti, titoli di pagina, slide ed altri, sono presentati come gallerie che danno all'utente un'idea di quello che sta selezionando invece di farlo cercare fra una moltitudine di opzioni come avrebbe dovuto fare in caso di utilizzo di un'interfaccia basata su una finestra di dialogo. Le gallerie aiutano a presentare una lista più estesa di opzioni di formattazione potenziali, invece di costringere l'utente a mischiare e provare la corrispondenza di ogni singola opzione nella finestra di dialogo.
L'utilizzo delle gallerie, per semplificare la produzione dell'aspetto grafico del documento, era apparso precedentemente nella suite Microsoft Works.
Microsoft Office 2007 introduce una nuova caratteristica chiamata Live Preview, che applica la formattazione al testo od all'oggetto corrente quando si passa con il puntatore del mouse sopra un bottone di formattazione. La formattazione temporanea è rimossa quando il puntatore viene spostato fuori dal bottone. Questo permette agli utenti di avere un'anteprima, di come l'opzione modificherà l'aspetto dell'oggetto, senza applicare realmente le modifiche. Live preview è simile a caratteristiche utilizzate da programmi grafici come Adobe Photoshop, Corel Photo Paint o GIMP, che anticipano gli effetti di filtri, aggiustamenti di colore od altri effetti grafici prima che l'utente prema il bottone di conferma della finestra di dialogo.
La mini toolbar, o barra di formattazione rapida, ogni volta che effettuiamo la selezione di un testo o di un oggetto, appare vicino al testo che abbiamo selezionato e fornisce un semplice accesso ai comandi di formattazione più utilizzati. Quando il puntatore del mouse si allontana, la mini toolbar diventa semi-trasparente, per permettere una visione del testo sottostante quasi completa. Quando il puntatore del mouse si muove sopra la mini toolbar, diventa opaca e pronta per l'uso. La mini toolbar appare anche nel caso che si selezioni un testo e si prema il tasto destro del mouse.
* Super-tooltips: possono contenere testo formattato oppure immagini. Sono utilizzate per fornire una descrizione dettagliata di quello che il controllo esegue.
* Quick Access toolbar: Posizionata nella barra del titolo, serve come raccolta delle funzioni più utilizzate, basandosi sull'applicazione che si sta utilizzando in quel momento.
* Zoom slider: Posizionato nell'angolo in basso a destra, permette di cambiare lo zoom attuale del documento in modo rapido.
Le SmartArt si trovano nella cartella Insert del ribbon; si tratta di un nuovo gruppo di grafici organizzativi facilmente editabili e formattabili. Ci sono circa 80 template grafici SmartArt divisi per categorie come liste, processi, cicli e gerarchie. Quando un'istanza di SmartArt viene inserita, appare un pannello di testo vicino alla SmartArt che permette all'utente di inserire testo nei livelli gerarchici. Ogni grafico SmartArt, basandosi sul suo layout, mappa il testo e lo ridimensiona automaticamente per inserirlo meglio nel grafico. Ci sono diversi quick styles predisposti per ogni grafico che applicano diversi effetti 3D al grafico o che formattano il testo e le forme attraverso l'applicazione di stili. Gli SmartArt possono inoltre cambiare i loro colori, caratteri ed effetti per abbinarsi al tema del documento.
L'help di Microsoft Word 2007 raccomanda di utilizzare gli SmartArt per i grafici con meno di 30 forme che hanno effetti 3D applicati; suggerisce invece i grafici di Microsoft Visio per i grafici con più di 1.000 forme che debbono essere personalizzabili in modo dettagliato.
Microsoft Office utilizzerà un nuovo formato di file, l'OpenXML per default. È basato sull'XML e si appoggia ad un archivio ZIP. In base alle informazioni fornite da Microsoft, questo formato, compresso, sarà del 75% più piccolo degli attuali file di Office[1], anche se probabilmente sarà piu lento da aprire (questo è uno svantaggio intrinseco dello XML; OpenDocument soffre dello stesso problema). Microsoft ha inizialmente annunciato il supporto nell'esportazione dei file nel formato standard PDF, ma in seguito ad una ricorso legale da parte di Adobe (depositaria del brevetto per la tecnologia PDF), non viene più incluso nelle varie versioni distribuite sul mercato, che sarà comunque disponibile come un plugin aggiuntivo[2][3]. I file di Office 2007 possono inoltre essere esportati come file di tipo XPS, sempre tramite un plug-in aggiuntivo da scaricare separatamente. È ovviamente possibile salvare e leggere i file anche in formato Office 2000 e 2003, con una retrocompatibilità pressoché completa. L'unico piccolo neo da evidenziare è che alcuni elementi grafici, in particolare immagini di piccole dimensioni, la retrocompatibilità può presentare lievi sgranature o disallineamenti dell'immagine, dovuti alla diversa modalità con cui le dll ottimizzate della nuova suite interpretano alcuni puntatori all'interno dei files immagine.
Consente la creazione di presentazioni informatiche multimediali tramite la realizzazione di diapositive visualizzabili in sequenze su qualsiasi computer dotato di questo software. Le presentazioni, suddivise in slide (diapositive), possono contenere per esempio fotografie, testi, animazioni, suoni, link ad altre diapositive o a siti web esterni.
É largamente usato da uomini d'affari, docenti, studenti e relatori: è la forma più avanzata di persuasione tecnologica. Sin da Office 2003, Microsoft ha revisionato il nome del programma per sottolinearne l'identità importante nella suite Office: Microsoft Office PowerPoint invece di Microsoft PowerPoint.
Arrivato alla versione 2007 con l'ultima suite Microsoft Office 2007, Microsoft Office PowerPoint è diventato il programma di presentazioni più diffuso ed utilizzato nel mondo (3 email su 5 contengono file .pps come allegati).
L'originale Microsoft Office PowerPoint fu sviluppato da Bob Gaskins e dallo programmatore Dennis Austin con il nome Presenter per la Forethought Inc.
Forethought Inc pubblicò PowerPoint 1.0 nell'aprile 1987 per Apple Macintosh. Era in bianco e nero, testo e grafica si fondevano per creare trasparenze. Con l'arrivo del primo Macintosh a colori sul mercato uscì una versione di Powerpoint già adattata per sfruttare le potenzialità del colore.
Microsoft Corporation ha comprato la Forethought Inc e il relativo software Powerpoint per 14 milioni di dollari il 31 luglio 1987. Nel 1990 la prima versione per Windows venne pubblicata per Windows 3.0; sin da quella data PowerPoint verrà sempre incluso nella suite Microsoft Office (eccetto per la versione base).
La versione del 2002 (inclusa nella suite Microsoft Office XP e disponibile anche come prodotto singolo) introduceva caratteristiche come il confronto e l'unione dei vari cambiamenti nelle presentazioni, la possibilità di definire le impostazioni per singole animazioni e relative ombre, diagrammi di vari tipi (piramide, radiali e di Venn).
Altre innovazioni erano il maggior numero di modelli predefiniti, un pannello per vedere e selezionare testo ed oggetti, password per proteggere presentazioni riservate, generazione automatica di album fotografici, e la possibilità d'utilizzare smart tags per formattare velocemente il testo selezionato.
La versione del 2003 non cambiava molto dalle precedenti versioni 2002/XP. Venne integrata la caratteristica Package for CD per aumentare la collaborazione tra vari colleghi: veniva facilitata la masterizzazione su CD-ROM dei contenuti multimediali con un visualizzatore. Fu migliorata e potenziata la grafica e il supporto per i nuovi contenuti multimediali.
Nella versione del 2007 cambia l'interfaccia utente grazie al nuovo sistema Ribbon e viene migliorata ulteriormente la grafica.
Ribbon, è un pannello che ospita i bottoni e le icone, li organizza con una serie di linguette e raggruppa i comandi rilevanti. Ogni applicazione ha differenti gruppi di linguette che espongono le funzionalità che l'applicazione offre. Per esempio, mentre Excel ha una linguetta per le funzionalità relative ai grafici, Word non ha questa caratteristica ma ha una linguetta per controllare la formattazione del documento. All'interno di ogni linguetta le opzioni correlate possono essere raggruppate insieme. Ribbon è disegnato per rendere le funzionalità delle applicazioni facilmente rintracciabili, ed accessibili con un numero minore di click del mouse rispetto ad una interfaccia basata sui menù che è stata utilizzata fino ad Office 2003.
Alcune linguette, chiamate Contestuali, appaiono solo quando alcuni oggetti sono selezionati. Le linguette Contestuali espongono funzionalità specifiche solo dell'oggetto correntemente selezionato. Per esempio, selezionando un immagine, appare la linguetta Immagini, che presenta le opzioni per lavorare con le immagini. Nello stesso modo, selezionando una tabella, appaiono le opzioni relative alle tabelle nella specifica linguetta. Le linguette Contestuali rimangono nascoste quando l'oggetto relativo non è selezionato.
Le gallerie sono un nuovo tipo di interfaccia che mostra, in forma grafica, le opzioni di formattazione che possono essere applicate ai vari elementi. Ad esempio stili di documenti, titoli di pagina, slide ed altri, sono presentati come gallerie che danno all'utente un'idea di quello che sta selezionando invece di farlo cercare fra una moltitudine di opzioni come avrebbe dovuto fare in caso di utilizzo di un'interfaccia basata su una finestra di dialogo. Le gallerie aiutano a presentare una lista più estesa di opzioni di formattazione potenziali, invece di costringere l'utente a mischiare e provare la corrispondenza di ogni singola opzione nella finestra di dialogo.
L'utilizzo delle gallerie, per semplificare la produzione dell'aspetto grafico del documento, era apparso precedentemente nella suite Microsoft Works.
Microsoft Office 2007 introduce una nuova caratteristica chiamata Live Preview, che applica la formattazione al testo od all'oggetto corrente quando si passa con il puntatore del mouse sopra un bottone di formattazione. La formattazione temporanea è rimossa quando il puntatore viene spostato fuori dal bottone. Questo permette agli utenti di avere un'anteprima, di come l'opzione modificherà l'aspetto dell'oggetto, senza applicare realmente le modifiche. Live preview è simile a caratteristiche utilizzate da programmi grafici come Adobe Photoshop, Corel Photo Paint o GIMP, che anticipano gli effetti di filtri, aggiustamenti di colore od altri effetti grafici prima che l'utente prema il bottone di conferma della finestra di dialogo.
La mini toolbar, o barra di formattazione rapida, ogni volta che effettuiamo la selezione di un testo o di un oggetto, appare vicino al testo che abbiamo selezionato e fornisce un semplice accesso ai comandi di formattazione più utilizzati. Quando il puntatore del mouse si allontana, la mini toolbar diventa semi-trasparente, per permettere una visione del testo sottostante quasi completa. Quando il puntatore del mouse si muove sopra la mini toolbar, diventa opaca e pronta per l'uso. La mini toolbar appare anche nel caso che si selezioni un testo e si prema il tasto destro del mouse.
* Super-tooltips: possono contenere testo formattato oppure immagini. Sono utilizzate per fornire una descrizione dettagliata di quello che il controllo esegue.
* Quick Access toolbar: Posizionata nella barra del titolo, serve come raccolta delle funzioni più utilizzate, basandosi sull'applicazione che si sta utilizzando in quel momento.
* Zoom slider: Posizionato nell'angolo in basso a destra, permette di cambiare lo zoom attuale del documento in modo rapido.
Le SmartArt si trovano nella cartella Insert del ribbon; si tratta di un nuovo gruppo di grafici organizzativi facilmente editabili e formattabili. Ci sono circa 80 template grafici SmartArt divisi per categorie come liste, processi, cicli e gerarchie. Quando un'istanza di SmartArt viene inserita, appare un pannello di testo vicino alla SmartArt che permette all'utente di inserire testo nei livelli gerarchici. Ogni grafico SmartArt, basandosi sul suo layout, mappa il testo e lo ridimensiona automaticamente per inserirlo meglio nel grafico. Ci sono diversi quick styles predisposti per ogni grafico che applicano diversi effetti 3D al grafico o che formattano il testo e le forme attraverso l'applicazione di stili. Gli SmartArt possono inoltre cambiare i loro colori, caratteri ed effetti per abbinarsi al tema del documento.
L'help di Microsoft Word 2007 raccomanda di utilizzare gli SmartArt per i grafici con meno di 30 forme che hanno effetti 3D applicati; suggerisce invece i grafici di Microsoft Visio per i grafici con più di 1.000 forme che debbono essere personalizzabili in modo dettagliato.
Microsoft Office utilizzerà un nuovo formato di file, l'OpenXML per default. È basato sull'XML e si appoggia ad un archivio ZIP. In base alle informazioni fornite da Microsoft, questo formato, compresso, sarà del 75% più piccolo degli attuali file di Office[1], anche se probabilmente sarà piu lento da aprire (questo è uno svantaggio intrinseco dello XML; OpenDocument soffre dello stesso problema). Microsoft ha inizialmente annunciato il supporto nell'esportazione dei file nel formato standard PDF, ma in seguito ad una ricorso legale da parte di Adobe (depositaria del brevetto per la tecnologia PDF), non viene più incluso nelle varie versioni distribuite sul mercato, che sarà comunque disponibile come un plugin aggiuntivo[2][3]. I file di Office 2007 possono inoltre essere esportati come file di tipo XPS, sempre tramite un plug-in aggiuntivo da scaricare separatamente. È ovviamente possibile salvare e leggere i file anche in formato Office 2000 e 2003, con una retrocompatibilità pressoché completa. L'unico piccolo neo da evidenziare è che alcuni elementi grafici, in particolare immagini di piccole dimensioni, la retrocompatibilità può presentare lievi sgranature o disallineamenti dell'immagine, dovuti alla diversa modalità con cui le dll ottimizzate della nuova suite interpretano alcuni puntatori all'interno dei files immagine.
Lezione 19
Il Diagramma circolare (comunemente indicato con Grafico a torta) è un metodo comunemente utilizzato in statistica descrittiva per rappresentazioni grafiche di variabili quantitative misurate su classi di categorie (valori nominali), al fine di evitare di stabilire, anche involontariamente, un ordine che non esiste nelle categoria, cosa che accadrebbe infatti con l' Istogramma.
Si divide un cerchio in parti proporzionali alle classi di frequenza. Come per l'Istogramma le aree sono proporzionali alle frequenze.
Nel caso di frequenze relative la somma delle aree è 1 (ovvero 100%).
Un diagramma a blocchi (detto anche diagramma di flusso o flow chart) è un linguaggio formale di tipo grafico per rappresentare algoritmi (in senso lato).
Esso consente di descrivere le differenti operazioni sotto forma di uno schema in cui le diverse fasi del processo e le differenti condizioni che devono essere rispettate vengono rappresentati da simboli grafici detti blocchi elementari. I blocchi sono collegati tra loro tramite frecce che indicano la cronologia.
I diagrammi trovano la loro applicazione in diversi ambiti: in campo industriale schematizzano i processi, in campo economico vengono usati a supporto delle presentazioni per aiutare i destinatari a visualizzare meglio i contenuti, ma storicamente sono sempre stati molto usati in Informatica
Di solito i diagrammi sono rappresentativi di due variabili ( x, y), più raramente a tre. Si basano soprattutto sul concetto di piano cartesiano. Determinati i punti sul grafico grazie alle due variabili, è possibile unirli se si vuole rappresentare un andamento temporale. In questo caso, per convenzione si rappresenterà lo scorrere del tempo sull'asse orizzontale (x).
Se dati numerici vengono rappresentati da singole colonne, si parla di istogramma.
L'istogramma è la rappresentazione grafica di una distribuzione in classi di un carattere continuo.
Nella sua essenza è costituito da rettangoli adiacenti le cui basi sono allineate su un asse orientato e dotato di unità di misura (l'asse ha l'unità di misura del carattere e può tranquillamente essere inteso come l'asse delle ascisse). L'adiacenza dei rettangoli dà conto della continuità del carattere. Ogni rettangolo ha base di lunghezza pari all'ampiezza delle corrispondenti classi; l'altezza invece è calcolata come densità di frequenza, ovvero essa è pari al rapporto fra la frequenza relativa associata alla classe e la lunghezza della base del rettangolo (ampiezza della classe). Tale strategia rende l'area della superficie di ogni rettangolo coincidente alla frequenza relativa associata alla classe cui il rettangoli si riferisce. Così come la somma delle frequenze relative è pari ad uno, anche la somma delle aree dei rettangoli è pari ad uno.
Nell'ipotesi che la numerosità dei valori osservati tende ad infinito, e contemporaneamente l'ampiezza delle classi tende a zero, l'istogramma tende, a sua volta, ad una stima (seppur distorta) della legge di probabilità che regola l'esperimento casuale da cui si osserva il carattere.
Si divide un cerchio in parti proporzionali alle classi di frequenza. Come per l'Istogramma le aree sono proporzionali alle frequenze.
Nel caso di frequenze relative la somma delle aree è 1 (ovvero 100%).
Un diagramma a blocchi (detto anche diagramma di flusso o flow chart) è un linguaggio formale di tipo grafico per rappresentare algoritmi (in senso lato).
Esso consente di descrivere le differenti operazioni sotto forma di uno schema in cui le diverse fasi del processo e le differenti condizioni che devono essere rispettate vengono rappresentati da simboli grafici detti blocchi elementari. I blocchi sono collegati tra loro tramite frecce che indicano la cronologia.
I diagrammi trovano la loro applicazione in diversi ambiti: in campo industriale schematizzano i processi, in campo economico vengono usati a supporto delle presentazioni per aiutare i destinatari a visualizzare meglio i contenuti, ma storicamente sono sempre stati molto usati in Informatica
Di solito i diagrammi sono rappresentativi di due variabili ( x, y), più raramente a tre. Si basano soprattutto sul concetto di piano cartesiano. Determinati i punti sul grafico grazie alle due variabili, è possibile unirli se si vuole rappresentare un andamento temporale. In questo caso, per convenzione si rappresenterà lo scorrere del tempo sull'asse orizzontale (x).
Se dati numerici vengono rappresentati da singole colonne, si parla di istogramma.
L'istogramma è la rappresentazione grafica di una distribuzione in classi di un carattere continuo.
Nella sua essenza è costituito da rettangoli adiacenti le cui basi sono allineate su un asse orientato e dotato di unità di misura (l'asse ha l'unità di misura del carattere e può tranquillamente essere inteso come l'asse delle ascisse). L'adiacenza dei rettangoli dà conto della continuità del carattere. Ogni rettangolo ha base di lunghezza pari all'ampiezza delle corrispondenti classi; l'altezza invece è calcolata come densità di frequenza, ovvero essa è pari al rapporto fra la frequenza relativa associata alla classe e la lunghezza della base del rettangolo (ampiezza della classe). Tale strategia rende l'area della superficie di ogni rettangolo coincidente alla frequenza relativa associata alla classe cui il rettangoli si riferisce. Così come la somma delle frequenze relative è pari ad uno, anche la somma delle aree dei rettangoli è pari ad uno.
Nell'ipotesi che la numerosità dei valori osservati tende ad infinito, e contemporaneamente l'ampiezza delle classi tende a zero, l'istogramma tende, a sua volta, ad una stima (seppur distorta) della legge di probabilità che regola l'esperimento casuale da cui si osserva il carattere.
Lezione 18
Le formule
La schermata iniziale di Excel mostra un foglio di calcolo composto da colonne (contrassegnate dalle lettere A,B,C...) e da righe (contrassegnate dai numeri 1,2,3...) di celle, all'interno delle quali si può inserire un valore od una funzione. I valori che si possono inserire sono di tipo alfanumerico, mentre le funzioni si esprimono tramite le formule.
Per immettere una formula, inserire all'inizio il simbolo =, poi scrivere il nome della cella iniziale, scegliere un operatore ed infine scrivere il nome della cella finale. Esempio: =C7*B8 moltiplica il valore inserito all'interno della cella C7 con il valore inserito nella cella B8.
Le formule qui indicate sono le più importanti:
+ Addizione
- Sottrazione
* Moltiplicazione
/ Divisione
^ Elevamento a potenza
& Concatenamento
= Confronto logico (uguale a)
> Confronto logico (maggiore di)
< Confronto logico (minore di)
>= Confronto logico (maggiore o uguale a)
<= Confronto logico (minore o uguale a)
<> Confronto logico (diverso da).
MEDIA Media aritmetica di una serie numerica
MEDIANA La Mediana di una serie numerica
MODA Il valore maggiormente ripetuto in una serie numerica
MAX Il valore massimo in una serie numerica
PENDENZA Coefficiente Angolare
INTERCETTA Intersezione
Una delle potenzialità più importanti di Excel è la possibilità di scrivere delle macro, veri e propri pezzi di codice che possono eseguire in automatico qualsiasi comando. Il linguaggio di programmazione delle macro di Excel è Visual Basic for Applications (VBA), un linguaggio di programmazione ad oggetti (anche se non possiede tutte le caratteristiche della programmazione orientata agli oggetti) che utilizza la dot notation. Tramite il codice VBA è possibile scrivere macro che modificano le proprietà degli oggetti (ad esempio il colore di una cella), lanciare metodi (ad esempio il refresh di una pivot table) e reagire ad un evento (ad esempio eseguire un pezzo di codice quando viene modificato il contenuto di una cella).
Per visualizzare il codice contenuto in un foglio Excel, o scriverne di nuovo, occorre selezionare il menu Tools/Macro/Visual Basic Editor. Per eseguire una macro occorre invece selezionare il menu Tools/Macro/Macro .
Tramite la combinazione dei tasti Ctrl, Alt e alcune lettere è possibile anche in Excel eseguire rapidamente delle operazione da tastiera, senza cercare il relativo menù con il mouse o fra le opzioni nelle barre del programma. Alcuni esempi:
-evidenziando una cella: "CTRL" e tasto "+", oppure "CTRL" e tasto "+", producono lo stesso effetto, di aprire una finestra in cui (con le frecce) si può scegliere se spostare la cella in alto, in basso, a destra o sinistra.
-evidenziando un foglio, una riga oppure una colonna, "Ctrl" e tasto "+", oppure "Ctrl" e tasto "-", aggiungono/rimuovono una riga/colonna.
-Ctrl + X: taglia
-Ctrl + C: copia
-Ctrl + V: incolla
-Ctrl + Z: annulla operazione
-Ctrl + Y: operazione successiva
-F5: per evidenziare celle senza formule, vuote, con valori numerici o testuali, o messaggi di errore, formule dipendenti.
La schermata iniziale di Excel mostra un foglio di calcolo composto da colonne (contrassegnate dalle lettere A,B,C...) e da righe (contrassegnate dai numeri 1,2,3...) di celle, all'interno delle quali si può inserire un valore od una funzione. I valori che si possono inserire sono di tipo alfanumerico, mentre le funzioni si esprimono tramite le formule.
Per immettere una formula, inserire all'inizio il simbolo =, poi scrivere il nome della cella iniziale, scegliere un operatore ed infine scrivere il nome della cella finale. Esempio: =C7*B8 moltiplica il valore inserito all'interno della cella C7 con il valore inserito nella cella B8.
Le formule qui indicate sono le più importanti:
+ Addizione
- Sottrazione
* Moltiplicazione
/ Divisione
^ Elevamento a potenza
& Concatenamento
= Confronto logico (uguale a)
> Confronto logico (maggiore di)
< Confronto logico (minore di)
>= Confronto logico (maggiore o uguale a)
<= Confronto logico (minore o uguale a)
<> Confronto logico (diverso da).
MEDIA Media aritmetica di una serie numerica
MEDIANA La Mediana di una serie numerica
MODA Il valore maggiormente ripetuto in una serie numerica
MAX Il valore massimo in una serie numerica
PENDENZA Coefficiente Angolare
INTERCETTA Intersezione
Una delle potenzialità più importanti di Excel è la possibilità di scrivere delle macro, veri e propri pezzi di codice che possono eseguire in automatico qualsiasi comando. Il linguaggio di programmazione delle macro di Excel è Visual Basic for Applications (VBA), un linguaggio di programmazione ad oggetti (anche se non possiede tutte le caratteristiche della programmazione orientata agli oggetti) che utilizza la dot notation. Tramite il codice VBA è possibile scrivere macro che modificano le proprietà degli oggetti (ad esempio il colore di una cella), lanciare metodi (ad esempio il refresh di una pivot table) e reagire ad un evento (ad esempio eseguire un pezzo di codice quando viene modificato il contenuto di una cella).
Per visualizzare il codice contenuto in un foglio Excel, o scriverne di nuovo, occorre selezionare il menu Tools/Macro/Visual Basic Editor. Per eseguire una macro occorre invece selezionare il menu Tools/Macro/Macro .
Tramite la combinazione dei tasti Ctrl, Alt e alcune lettere è possibile anche in Excel eseguire rapidamente delle operazione da tastiera, senza cercare il relativo menù con il mouse o fra le opzioni nelle barre del programma. Alcuni esempi:
-evidenziando una cella: "CTRL" e tasto "+", oppure "CTRL" e tasto "+", producono lo stesso effetto, di aprire una finestra in cui (con le frecce) si può scegliere se spostare la cella in alto, in basso, a destra o sinistra.
-evidenziando un foglio, una riga oppure una colonna, "Ctrl" e tasto "+", oppure "Ctrl" e tasto "-", aggiungono/rimuovono una riga/colonna.
-Ctrl + X: taglia
-Ctrl + C: copia
-Ctrl + V: incolla
-Ctrl + Z: annulla operazione
-Ctrl + Y: operazione successiva
-F5: per evidenziare celle senza formule, vuote, con valori numerici o testuali, o messaggi di errore, formule dipendenti.
Lezione 16
Lezione 16 - Schede di memoria
Una memoria flash, o flash memory, è una memoria permanente riscrivibile
Questo tipo di memoria portatile è particolarmente indicato per la trasportabilità, proprio in virtù del fatto che non richiede alimentazione elettrica per mantenere i dati e che occupa poco spazio; è infatti molto usato nelle fotocamere digitali, nei lettori di musica portatili, nei cellulari, nei pendrive, nei palmari, nei moderni PC portatili e in molti altri dispositivi che richiedono un'elevata portabilità e una buona capacità di memoria per il salvataggio dei dati.
Una chiave USB, o penna USB, o pendrive, è una memoria di massa portatile di dimensioni molto contenute (qualche centimetro in lunghezza e intorno al centimetro in larghezza) che si collega al computer mediante la comune porta USB.
Grazie alle dimensioni ridotte, all'assenza di meccanismi mobili (al contrario degli hard disk comuni) che lo rende molto resistente, alle sempre crescenti dimensioni della memoria e alla sua interoperabilità la chiavetta si sta configurando, accanto ai CD e ai DVD come unità preferita da un crescente numero di consumatori per il trasporto fisico di dati. Si tenga inoltre in considerazione il fatto che il numero di scritture che una memoria flash può supportare non è illimitato, seppur molto alto (oltre 100.000 cicli di scrittura).
Nel download o upload di dati la chiavetta USB è il supporto con il minore ingombro (sta in tasca) più veloce che supera in velocità di lettura e scrittura CD e DVD, ma è più lento delle componenti interne del computer, che rispetto alla velocità di caricamento dei dati sono: memoria cache, RAM e Hard Disk.
Altro vantaggio è la sua versatilità, tutti i sistemi operativi moderni infatti non richiedono l'installazione di driver per riconoscere le chiavi USB. Attualmente sono in commercio chiavette USB da 16 GB e sono state testate (Gennaio 2008) altre da 32 Gb.
Le Secure Digital sono uno dei tanti tipi di schede di memoria , dispositivi elettronici utilizzati per memorizzare in formato digitale grandi quantità di dati all'interno di memorie flash
La MiniSD è stata messa a punto per venire incontro alle esigenze del mercato della telefonia cellulare. Questa memory card ha dimensioni pari a 21,5 x 20 mm per uno spessore di 1,4 mm ed un peso di 1 grammo. Permette di raggiungere degli ottimi livelli di risparmio energetico arrivando a consumare appena 150 uA in sleep mode, 40 mA in lettura e 50 mA in scrittura. I tagli attualmente disponibili arrivano a 2 GB. Raggiunge un transfer-rate massimo di 10 MB/s. Esistono anche schede di tipo microSD o MicroSD (dimensioni di 15 per 11 per 1 mm). Ultra II SD è disponibile fino alla capacità di 2 GB ed è dotata di un'interfaccia USB. È possibile connettere la memoria direttamente a una porta USB senza la necessità di un card reader.
La microSD, contrazione di micro Secure Digital, prima conosciuta con il nome TransFlash, è una memory card dalle dimensioni estremamente ridotte, ancora più contenute delle miniSD Card.
Le microSD sono state realizzate pensando soprattutto ai telefonini di nuova generazione con funzioni multimediali e forti esigenze di leggerezza e bassi consumi. Vengono utilizzate anche da alcuni navigatori GPS e come memorie per il Nintendo DS.
Una memoria flash, o flash memory, è una memoria permanente riscrivibile
Questo tipo di memoria portatile è particolarmente indicato per la trasportabilità, proprio in virtù del fatto che non richiede alimentazione elettrica per mantenere i dati e che occupa poco spazio; è infatti molto usato nelle fotocamere digitali, nei lettori di musica portatili, nei cellulari, nei pendrive, nei palmari, nei moderni PC portatili e in molti altri dispositivi che richiedono un'elevata portabilità e una buona capacità di memoria per il salvataggio dei dati.
Una chiave USB, o penna USB, o pendrive, è una memoria di massa portatile di dimensioni molto contenute (qualche centimetro in lunghezza e intorno al centimetro in larghezza) che si collega al computer mediante la comune porta USB.
Grazie alle dimensioni ridotte, all'assenza di meccanismi mobili (al contrario degli hard disk comuni) che lo rende molto resistente, alle sempre crescenti dimensioni della memoria e alla sua interoperabilità la chiavetta si sta configurando, accanto ai CD e ai DVD come unità preferita da un crescente numero di consumatori per il trasporto fisico di dati. Si tenga inoltre in considerazione il fatto che il numero di scritture che una memoria flash può supportare non è illimitato, seppur molto alto (oltre 100.000 cicli di scrittura).
Nel download o upload di dati la chiavetta USB è il supporto con il minore ingombro (sta in tasca) più veloce che supera in velocità di lettura e scrittura CD e DVD, ma è più lento delle componenti interne del computer, che rispetto alla velocità di caricamento dei dati sono: memoria cache, RAM e Hard Disk.
Altro vantaggio è la sua versatilità, tutti i sistemi operativi moderni infatti non richiedono l'installazione di driver per riconoscere le chiavi USB. Attualmente sono in commercio chiavette USB da 16 GB e sono state testate (Gennaio 2008) altre da 32 Gb.
Le Secure Digital sono uno dei tanti tipi di schede di memoria , dispositivi elettronici utilizzati per memorizzare in formato digitale grandi quantità di dati all'interno di memorie flash
La MiniSD è stata messa a punto per venire incontro alle esigenze del mercato della telefonia cellulare. Questa memory card ha dimensioni pari a 21,5 x 20 mm per uno spessore di 1,4 mm ed un peso di 1 grammo. Permette di raggiungere degli ottimi livelli di risparmio energetico arrivando a consumare appena 150 uA in sleep mode, 40 mA in lettura e 50 mA in scrittura. I tagli attualmente disponibili arrivano a 2 GB. Raggiunge un transfer-rate massimo di 10 MB/s. Esistono anche schede di tipo microSD o MicroSD (dimensioni di 15 per 11 per 1 mm). Ultra II SD è disponibile fino alla capacità di 2 GB ed è dotata di un'interfaccia USB. È possibile connettere la memoria direttamente a una porta USB senza la necessità di un card reader.
La microSD, contrazione di micro Secure Digital, prima conosciuta con il nome TransFlash, è una memory card dalle dimensioni estremamente ridotte, ancora più contenute delle miniSD Card.
Le microSD sono state realizzate pensando soprattutto ai telefonini di nuova generazione con funzioni multimediali e forti esigenze di leggerezza e bassi consumi. Vengono utilizzate anche da alcuni navigatori GPS e come memorie per il Nintendo DS.
Lezione 15
Stampa digitale è un termine generico per identificare un sistema di stampa dove la forma da stampare viene generata attraverso processi elettronici e impressa direttamente sul supporto da stampare.
Attualmente sono reperibili stampanti da poche pagine/minuto, fino ad arrivare a stampanti a bobina che raggiungono una velocità di 1.200 pagine/minuto.
Le applicazioni più vantaggiose di questo tipo di tecnologia di stampa sono rappresentate dalla possibilità di generare documenti detti a dato variabile, dove cioè ognuno dei fogli presenta delle differenze che seppur minime ne rendono impossibile la realizzazione senza la variazione della forma originaria. Un altro grosso vantaggio della stampa digitale è che non sono più necessarie tutte le procedure di prestampa necessarie nella stampa offset o nella stampa tipografica (creazione delle forme, messa a punto della macchina).
Per le basse tirature il costo-copia di un documento stampato digitalmente è molto più conveniente di uno stampato con tecnologia offset dove per ottenere delle economie è necessario stampare grandi quantità. Per altro la stampa tradizionale è conveniente solo nelle applicazioni in cui il tempo per la realizzazione del documento non è un fattore primario. La stampa digitale ha aperto nuove possibilità agli stampatori quali le applicazioni di stampa su richiesta (print on demand) .
Le macchine con inchiostro toner utilizzano un rullo elettrostatico che viene caricato elettricamente nelle zone ove è necessario l'apporto di inchiostro. Il toner in polvere, una volta scaldato, viene attratto dal rullo e infine trasferito per contatto sulla carta.
Le macchine a getto di inchiostro utilizzano una testina che muovendosi sulla superficie da stampare rilascia l'inchiostro liquido direttamente, attingengolo da appositi serbatoi.
l maggior pregio delle macchine a getto di inchiostro sta nella capacità di stampare su formati molto ampi, impossibili per qualunque altra tecnologia. Anche la capacità di stampare su supporti rigidi e di tagliare il PVC rende questo tipo di macchine ormai insostituibili. Per contro le macchine a getto sono lente, tra le più lente macchine da stampa in circolazione, e costose il che le rende inutilizzabili per lavori ad alte tirature dato l'elevatissimo costo-copia; lo svantaggio peggiore è comunque causato dalle testine che si incrostano con facilità in caso di scarso utilizzo.
Il cloruro di polivinile, noto anche come polivinilcloruro o con la corrispondente sigla PVC, è il polimero del cloruro di vinile.
È il polimero più importante della serie di quelli ottenuti da monomeri vinilici ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo.
Un poster è un foglio di carta plastificata di grande formato (di solito almeno A3) da appendersi ad una parete.
Il formato DIN A4 è un formato standard dei fogli di carta in Germania e in Europa: 210x297 mm.
Attualmente sono reperibili stampanti da poche pagine/minuto, fino ad arrivare a stampanti a bobina che raggiungono una velocità di 1.200 pagine/minuto.
Le applicazioni più vantaggiose di questo tipo di tecnologia di stampa sono rappresentate dalla possibilità di generare documenti detti a dato variabile, dove cioè ognuno dei fogli presenta delle differenze che seppur minime ne rendono impossibile la realizzazione senza la variazione della forma originaria. Un altro grosso vantaggio della stampa digitale è che non sono più necessarie tutte le procedure di prestampa necessarie nella stampa offset o nella stampa tipografica (creazione delle forme, messa a punto della macchina).
Per le basse tirature il costo-copia di un documento stampato digitalmente è molto più conveniente di uno stampato con tecnologia offset dove per ottenere delle economie è necessario stampare grandi quantità. Per altro la stampa tradizionale è conveniente solo nelle applicazioni in cui il tempo per la realizzazione del documento non è un fattore primario. La stampa digitale ha aperto nuove possibilità agli stampatori quali le applicazioni di stampa su richiesta (print on demand) .
Le macchine con inchiostro toner utilizzano un rullo elettrostatico che viene caricato elettricamente nelle zone ove è necessario l'apporto di inchiostro. Il toner in polvere, una volta scaldato, viene attratto dal rullo e infine trasferito per contatto sulla carta.
Le macchine a getto di inchiostro utilizzano una testina che muovendosi sulla superficie da stampare rilascia l'inchiostro liquido direttamente, attingengolo da appositi serbatoi.
l maggior pregio delle macchine a getto di inchiostro sta nella capacità di stampare su formati molto ampi, impossibili per qualunque altra tecnologia. Anche la capacità di stampare su supporti rigidi e di tagliare il PVC rende questo tipo di macchine ormai insostituibili. Per contro le macchine a getto sono lente, tra le più lente macchine da stampa in circolazione, e costose il che le rende inutilizzabili per lavori ad alte tirature dato l'elevatissimo costo-copia; lo svantaggio peggiore è comunque causato dalle testine che si incrostano con facilità in caso di scarso utilizzo.
Il cloruro di polivinile, noto anche come polivinilcloruro o con la corrispondente sigla PVC, è il polimero del cloruro di vinile.
È il polimero più importante della serie di quelli ottenuti da monomeri vinilici ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo.
Un poster è un foglio di carta plastificata di grande formato (di solito almeno A3) da appendersi ad una parete.
Il formato DIN A4 è un formato standard dei fogli di carta in Germania e in Europa: 210x297 mm.
Lezione 14
La formattazione consiste nella composizione grafica del testo secondo un preciso formato, composizione che imposta in modo opportuno diverse parti di un documento (carattere, paragrafo, interlinea, etc..), nonché l'insieme delle modifiche apportate al layout e alla struttura di un report, all'aspetto del testo, agli oggetti, o a intere sezioni del report.
In tipografia e in informatica la parola font indica un insieme di caratteri tipografici caratterizzati e accomunati da un certo stile grafico o intesi per svolgere una data funzione.
Un font solitamente contiene un vario numero di singoli simboli, detti glifi quali lettere, numeri e punteggiatura. I tipi di carattere possono contenere anche ideogrammi e simboli come caratteri matematici, note musicali, segni geografici, icone, disegni e molto altro ancora.
Si potrebbe definire il design del carattere, nel suo senso più ampio, come una serie di regole di progetto (per esempio di stile, immagine o impressione) all'interno delle quali il progettista può concepire ogni singolo carattere.
Pressoché ogni word processor permette di strutturare un testo in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi, con uno stile e rientro differente per ogni livello di titoli, una numerazione progressiva e un indice che viene aggiornato ad ogni modifica del testo. Un wiki editor ha le stesse funzionalità, e permette di creare un indice strutturato, seguendo una sintassi molto semplice: digitare il simbolo "=" prima e dopo il titolo, una volta per il capitolo, due per il paragrafo e tre per creare un sottoparagrafo. Una volta pubblicata la pagina, la numerazione, spaziatura e l'indice dei titoli vengono creati automaticamente.
E' chiamato interlinea lo spazio che viene interposto tra una linea di testo e quella successiva in senso orizzontale.
Soprattutto in casi di giustezze lunghe, la mancanza d'interlinea può creare difficoltà di lettura nel passaggio ad una linea successiva.
In informatica, per layout si intende l'impaginazione e può essere riferito a qualsiasi prodotto multimediale. Il layout è, ad esempio in riferimento a MySpace, l'insieme delle caratteristiche grafiche del profilo: disposizione degli elementi, sfondo, colori, caratteri.
L'impaginazione è il procedimento che mira ad assemblare testo e immagini al fine di realizzare un prodotto editoriale (libro, giornale, rivista, depliant o simili, ma anche una pagina web).
Specialmente nel linguaggio informatico al posto del termine "impaginazione" viene sempre più spesso usato quello inglese " layout".
L'impaginazione di periodici rispondono a degli standard predefiniti che mirano a corrispondere a un'apparenza uniforme. Questo permette da un lato di rendere riconoscibile il singolo periodico, ma offre anche un orientamento facilitato al lettore.
Importanti elementi di impaginazione sono per esempio: la testata, il titolo, il sottotitolo, l'occhiello , il catenaccio, il sommario, il riquadro, il trafiletto, la didascalia.
Dato che l'impaginazione avviene ormai quasi esclusivamente al computer, gli elementi possono essere fissati mediante l'uso dei cosiddetti fogli di stile.
Strumento tipico per l'impaginazione è oggi il desktop publishing. I programmi più usati sono QuarkXPress, Adobe InDesign, Adobe PageMaker e i sistemi redazionali da essi derivanti.
In tipografia e in informatica la parola font indica un insieme di caratteri tipografici caratterizzati e accomunati da un certo stile grafico o intesi per svolgere una data funzione.
Un font solitamente contiene un vario numero di singoli simboli, detti glifi quali lettere, numeri e punteggiatura. I tipi di carattere possono contenere anche ideogrammi e simboli come caratteri matematici, note musicali, segni geografici, icone, disegni e molto altro ancora.
Si potrebbe definire il design del carattere, nel suo senso più ampio, come una serie di regole di progetto (per esempio di stile, immagine o impressione) all'interno delle quali il progettista può concepire ogni singolo carattere.
Pressoché ogni word processor permette di strutturare un testo in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi, con uno stile e rientro differente per ogni livello di titoli, una numerazione progressiva e un indice che viene aggiornato ad ogni modifica del testo. Un wiki editor ha le stesse funzionalità, e permette di creare un indice strutturato, seguendo una sintassi molto semplice: digitare il simbolo "=" prima e dopo il titolo, una volta per il capitolo, due per il paragrafo e tre per creare un sottoparagrafo. Una volta pubblicata la pagina, la numerazione, spaziatura e l'indice dei titoli vengono creati automaticamente.
E' chiamato interlinea lo spazio che viene interposto tra una linea di testo e quella successiva in senso orizzontale.
Soprattutto in casi di giustezze lunghe, la mancanza d'interlinea può creare difficoltà di lettura nel passaggio ad una linea successiva.
In informatica, per layout si intende l'impaginazione e può essere riferito a qualsiasi prodotto multimediale. Il layout è, ad esempio in riferimento a MySpace, l'insieme delle caratteristiche grafiche del profilo: disposizione degli elementi, sfondo, colori, caratteri.
L'impaginazione è il procedimento che mira ad assemblare testo e immagini al fine di realizzare un prodotto editoriale (libro, giornale, rivista, depliant o simili, ma anche una pagina web).
Specialmente nel linguaggio informatico al posto del termine "impaginazione" viene sempre più spesso usato quello inglese " layout".
L'impaginazione di periodici rispondono a degli standard predefiniti che mirano a corrispondere a un'apparenza uniforme. Questo permette da un lato di rendere riconoscibile il singolo periodico, ma offre anche un orientamento facilitato al lettore.
Importanti elementi di impaginazione sono per esempio: la testata, il titolo, il sottotitolo, l'occhiello , il catenaccio, il sommario, il riquadro, il trafiletto, la didascalia.
Dato che l'impaginazione avviene ormai quasi esclusivamente al computer, gli elementi possono essere fissati mediante l'uso dei cosiddetti fogli di stile.
Strumento tipico per l'impaginazione è oggi il desktop publishing. I programmi più usati sono QuarkXPress, Adobe InDesign, Adobe PageMaker e i sistemi redazionali da essi derivanti.
Lezione 13
Lezione 13 - Elaboratori di Testo
Per la videoscrittura esistono software appositi, che si dividono in semplici editor di testo , quali Blocco note di Windows o gedit di GNOME, e programmi più sofisticati con opzioni avanzate di formattazione e aiuti alla stesura del testo, chiamati word processor, il più diffuso dei quali è Microsoft Word (facente parte della suite Microsoft Office ). Nell'ultima categoria sono famosi anche Writer di OpenOffice.org e WordPerfect.
OpenOffice.org Writer è un software libero per l'elaborazione di testi; fa parte della suite OpenOffice.org .
Writer è un elaboratore di testi simile a Microsoft Word , con funzionalità praticamente analoghe, presenta inoltre alcune caratteristiche non presenti nelle versioni di word precedenti alla 2007 come la possibilità di esportare i documenti direttamente in formato PDF.
Il programma è in grado di leggere numerosi formati, incluso il formato OpenDocument (formato di default fino alla versione 2.0), il formato word, RTF e XHTML.
Così come l'intera suite OpenOffice.org writer può essere utilizzato su molte piattaforme differenti, come Mac OS X, Microsoft Windows, GNU/Linux, FreeBSD e Solaris.
Esiste anche una versione portabile del programma capace di funzionare da un dispositivo di memoria USB.
Microsoft Word è un word processor prodotto da Microsoft, tutelato da copyright e distribuito con licenza commerciale. È parte della suite di software di produttività personale Microsoft Office, ed è disponibile per i sistemi operativi Windows e Macintosh. È attualmente il word processor più utilizzato nel mondo.
Permette di aprire e salvare file in numerosi formati, ma il suo HTML non è conforme agli standard del World Wide Web Consortium.
Gli utenti che non possiedono una licenza di Microsoft Word non possono sempre visualizzare correttamente i documenti da esso generati e salvati nel formato proprietario ".doc". Microsoft per risolvere questo problema ha creato il formato .docx, un formato aperto basato su XML e su una compressione ZIP per ridurre le dimensioni dei file.
L'utilizzo di "Ctrl", "Alt", "Freccia" (tasto superiore ad "Ctrl") combinati a lettere permettono in numerosi programmi di eseguire rapidamente delle operazioni direttamente da tastiera, senza utilizzare il mouse.
In Word, esistono utili comandi di formattazione rapida, che operano su un testo selezionato in precedenza con il mouse:
* Ctrl + G: attiva o disattiva la formattazione del testo in grassetto.
* Ctrl + I: attiva o disattiva la formattazione del testo in corsivo.
* Ctrl + Alt: formatta il testo come un link a un sito Web.
* Ctrl + N: apre un nuovo documento vuoto.
* Ctrl + C : copia un testo.
* Ctrl + V: incolla un testo.
* Ctrl + Z: annulla l'ultima operazione.
* Ctrl + Freccia + C: copia la formattazione.
* Ctrl + Freccia + V: incolla la formattazione.
* Ctrl + Freccia + ><: diminuisce o aumenta la dimensione del font dei caratteri.
Per la videoscrittura esistono software appositi, che si dividono in semplici editor di testo , quali Blocco note di Windows o gedit di GNOME, e programmi più sofisticati con opzioni avanzate di formattazione e aiuti alla stesura del testo, chiamati word processor, il più diffuso dei quali è Microsoft Word (facente parte della suite Microsoft Office ). Nell'ultima categoria sono famosi anche Writer di OpenOffice.org e WordPerfect.
OpenOffice.org Writer è un software libero per l'elaborazione di testi; fa parte della suite OpenOffice.org .
Writer è un elaboratore di testi simile a Microsoft Word , con funzionalità praticamente analoghe, presenta inoltre alcune caratteristiche non presenti nelle versioni di word precedenti alla 2007 come la possibilità di esportare i documenti direttamente in formato PDF.
Il programma è in grado di leggere numerosi formati, incluso il formato OpenDocument (formato di default fino alla versione 2.0), il formato word, RTF e XHTML.
Così come l'intera suite OpenOffice.org writer può essere utilizzato su molte piattaforme differenti, come Mac OS X, Microsoft Windows, GNU/Linux, FreeBSD e Solaris.
Esiste anche una versione portabile del programma capace di funzionare da un dispositivo di memoria USB.
Microsoft Word è un word processor prodotto da Microsoft, tutelato da copyright e distribuito con licenza commerciale. È parte della suite di software di produttività personale Microsoft Office, ed è disponibile per i sistemi operativi Windows e Macintosh. È attualmente il word processor più utilizzato nel mondo.
Permette di aprire e salvare file in numerosi formati, ma il suo HTML non è conforme agli standard del World Wide Web Consortium.
Gli utenti che non possiedono una licenza di Microsoft Word non possono sempre visualizzare correttamente i documenti da esso generati e salvati nel formato proprietario ".doc". Microsoft per risolvere questo problema ha creato il formato .docx, un formato aperto basato su XML e su una compressione ZIP per ridurre le dimensioni dei file.
L'utilizzo di "Ctrl", "Alt", "Freccia" (tasto superiore ad "Ctrl") combinati a lettere permettono in numerosi programmi di eseguire rapidamente delle operazioni direttamente da tastiera, senza utilizzare il mouse.
In Word, esistono utili comandi di formattazione rapida, che operano su un testo selezionato in precedenza con il mouse:
* Ctrl + G: attiva o disattiva la formattazione del testo in grassetto.
* Ctrl + I: attiva o disattiva la formattazione del testo in corsivo.
* Ctrl + Alt: formatta il testo come un link a un sito Web.
* Ctrl + N: apre un nuovo documento vuoto.
* Ctrl + C : copia un testo.
* Ctrl + V: incolla un testo.
* Ctrl + Z: annulla l'ultima operazione.
* Ctrl + Freccia + C: copia la formattazione.
* Ctrl + Freccia + V: incolla la formattazione.
* Ctrl + Freccia + ><: diminuisce o aumenta la dimensione del font dei caratteri.
Lezione 12
LEZIONE 12 - Posta elettronica
Hotmail è un servizio di posta elettronica via web (detta in genere webmail) fondato da Jack Smith e Sabeer Bhatia nel 1995, e successivamente comprato da Microsoft. Hotmail consente inoltre il servizio Windows Live Messenger è possibile inviare messaggi istantanei agli altri utenti in linea.
Fornisce indirizzi di posta gratuiti di tipo nomeutente@hotmail.com. Con l'introduzione di Hotmail in Italia è possibile registrare indirizzi nomeutente@hotmail.it e da poco, con l'avvento dei servizi Windows Live della stessa Microsoft, anche del tipo nomeutente@live.it. Recentemente è stata aggiunta anche una versione premium del servizio, ovvero, dietro pagamento, è possibile godere di servizi aggiuntivi quali l'aumento dello spazio a disposizione e la possibilità di scaricare i messaggi tramite il proprio client di posta elettronica.
Hotmail conta milioni di utenti in tutto il mondo.
Da qualche tempo non si chiama più Hotmail, ma Windows Live Hotmail.
Windows Live ID (precedentemente chiamato .NET Passport) è un sistema di autenticazione sviluppato da Microsoft che permette di accedere a numerosi siti Web, servizi e applicazioni, utilizzando un solo unico account. Attalmente è possibile accedere ai portali Windows Live (e MSN), Office Live, Xbox Live, mentre altri servizi on-line verranno aggiunti solo in seguito.
Microsoft Outlook è un programma di Microsoft Corporation e fa parte della suite Microsoft Office. Il software funge da PIM e da client di posta. Più precisamente contiene:
* Un calendario
* Una agenda delle attività
* Le note
* Il diario
* Contatti (rubrica)
* Posta elettronica
Windows Mail è un client di posta elettronica e newsgroup creato da Microsoft ed incluso nel nuovo sistema operativo Windows Vista. È il successore di Outlook Express, fornito nei sistemi operativi Windows fino a XP.
Diversamente da Outlook Express, Windows Mail non è considerato un componente di Internet Explorer e non saranno rese disponibili versioni del programma per i sistemi operativi precedenti a Vista.
Hotmail è un servizio di posta elettronica via web (detta in genere webmail) fondato da Jack Smith e Sabeer Bhatia nel 1995, e successivamente comprato da Microsoft. Hotmail consente inoltre il servizio Windows Live Messenger è possibile inviare messaggi istantanei agli altri utenti in linea.
Fornisce indirizzi di posta gratuiti di tipo nomeutente@hotmail.com. Con l'introduzione di Hotmail in Italia è possibile registrare indirizzi nomeutente@hotmail.it e da poco, con l'avvento dei servizi Windows Live della stessa Microsoft, anche del tipo nomeutente@live.it. Recentemente è stata aggiunta anche una versione premium del servizio, ovvero, dietro pagamento, è possibile godere di servizi aggiuntivi quali l'aumento dello spazio a disposizione e la possibilità di scaricare i messaggi tramite il proprio client di posta elettronica.
Hotmail conta milioni di utenti in tutto il mondo.
Da qualche tempo non si chiama più Hotmail, ma Windows Live Hotmail.
Windows Live ID (precedentemente chiamato .NET Passport) è un sistema di autenticazione sviluppato da Microsoft che permette di accedere a numerosi siti Web, servizi e applicazioni, utilizzando un solo unico account. Attalmente è possibile accedere ai portali Windows Live (e MSN), Office Live, Xbox Live, mentre altri servizi on-line verranno aggiunti solo in seguito.
Microsoft Outlook è un programma di Microsoft Corporation e fa parte della suite Microsoft Office. Il software funge da PIM e da client di posta. Più precisamente contiene:
* Un calendario
* Una agenda delle attività
* Le note
* Il diario
* Contatti (rubrica)
* Posta elettronica
Windows Mail è un client di posta elettronica e newsgroup creato da Microsoft ed incluso nel nuovo sistema operativo Windows Vista. È il successore di Outlook Express, fornito nei sistemi operativi Windows fino a XP.
Diversamente da Outlook Express, Windows Mail non è considerato un componente di Internet Explorer e non saranno rese disponibili versioni del programma per i sistemi operativi precedenti a Vista.
Lezione 11
Lezione 11 - Utilizzare attivamente il Web, ricerche avanzate, feed, newsreader
Per cercare testi dove compaiono in sequenza (una subito dopo l'altra) due o più parole chiave occorre separarle col segno "+": es. l'istruzione "wikipedia+google" fa comparire le pagine in cui compare la parola wikipedia subito seguita da google. Nelle posizioni più basse (con minore ranking) si trovano le pagine che risultano anche da una ricerca senza l'operatore "+" che non è esattamente l'operatore booleano "AND", in quanto oltre a cercare entrambi i termini nel testo, li cerca uno di seguito all'altro. Per cercare invece solo i risultati che contengono le due parole in sequenza si usano le virgolette ("), si scrive quindi la frase desiderata tra virgolette, e google troverà solo i risultati che contengono l'intera frase.
In maniera complementare, l'operatore "-" esclude i testi che contengono una certa parola chiave, e funziona da filtro : es. "wikipedia -google" ricerca alcune pagine di Wikipedia, in ciascuna delle quali non compare la parola "google".
Google Maps (nome precedente Google Local) è un servizio accessibile dal relativo sito web e che consente la ricerca e la visualizzazione di mappe geografiche di buona parte della Terra. Oltre a questo è possibile ricercare servizi in particolari luoghi, tra cui ristoranti, monumenti, negozi, trovare un possibile percorso stradale tra due punti e visualizzare foto satellitari di molte zone con diversi gradi di dettaglio (per le zone che sono state coperte dal servizio si riescono a distinguere in molti casi le case, i giardini, le strade e così via). Le foto sono statiche (non in tempo reale), buona parte delle quali sono riferite alla fine degli anni novanta. Oltre a queste funzioni, Google Local offre anche una ricerca di attività commerciali sulle stesse mappe
Dopo Google Maps sono nati due nuovi progetti di cartografia: Google Moon con lo scopo di mappare le terre lunari e Google Mars per mappare invece le terre di Marte.
Il servizio Street View permette di visualizzare fotografie a 360° (ad altezza marcipiede, non solo dall'alto) delle principali vie delle città di San Francisco, Las Vegas, Denver, Miami e New York City. Tali immagini sono state riprese da automezzi dotati di fotocamere e pertanto non sono in tempo reale.
l feed è un'unità di informazioni formattata secondo specifiche (di genesi XML) stabilite precedentemente. Ciò per rendere interoperabile ed interscambiabile il contenuto fra le diverse applicazioni o piattaforme.
RSS (acronimo di RDF Site Summary ed anche di Really Simple Syndication) è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web; è basato su XML, da cui ha ereditato la semplicità, l'estensibilità e la flessibilità.
RSS definisce una struttura adatta a contenere un insieme di notizie, ciascuna delle quali sarà composta da vari campi (nome autore, titolo, testo, riassunto, ...). Quando si pubblicano delle notizie in formato RSS, la struttura viene aggiornata con i nuovi dati; visto che il formato è predefinito, un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogenea notizie provenienti dalle fonti più diverse.
Un feed reader è un programma in grado di effettuare il download di un feed RSS (è sufficiente che l'utente indichi al programma l' URL del feed), effettuarne il parsing e visualizzarne i contenuti in base alle preferenze dell'utente.
Spesso i feed reader sono dotati di funzionalità avanzate; ad esempio sono in grado di rilevare automaticamente se il produttore del feed ha effettuato aggiornamenti al feed stesso, effettuandone il download a intervalli di tempo regolari. In questo modo l'utente può essere informato quasi in tempo reale quando un sito è stato aggiornato, un po' come avviene per le pagine web del browser Opera, aggiornabili - con un apposito comando - secondo una preordinata scansione temporale. Il browser Opera integra, dalla versione 8.0, un ottimo feed reader.
Google Earth combina la potenza delle funzioni di ricerca di Google con immagini satellitari, mappe, rilievi ed edifici in 3D per portare sulla tua scrivania le informazioni geografiche di tutto il mondo.
* Vola verso casa tua. Digita semplicemente un indirizzo, premi Cerca e lo raggiungerai istantaneamente nel visualizzatore 3D.
* Cerca scuole, parchi, ristoranti e hotel. Ottieni indicazioni stradali.
* Inclina e ruota la vista per visualizzare terreno ed edifici 3D o alza lo sguardo per esplorare il cielo
* Salva e condividi le tue ricerche e i tuoi elementi Preferiti.
Per cercare testi dove compaiono in sequenza (una subito dopo l'altra) due o più parole chiave occorre separarle col segno "+": es. l'istruzione "wikipedia+google" fa comparire le pagine in cui compare la parola wikipedia subito seguita da google. Nelle posizioni più basse (con minore ranking) si trovano le pagine che risultano anche da una ricerca senza l'operatore "+" che non è esattamente l'operatore booleano "AND", in quanto oltre a cercare entrambi i termini nel testo, li cerca uno di seguito all'altro. Per cercare invece solo i risultati che contengono le due parole in sequenza si usano le virgolette ("), si scrive quindi la frase desiderata tra virgolette, e google troverà solo i risultati che contengono l'intera frase.
In maniera complementare, l'operatore "-" esclude i testi che contengono una certa parola chiave, e funziona da filtro : es. "wikipedia -google" ricerca alcune pagine di Wikipedia, in ciascuna delle quali non compare la parola "google".
Google Maps (nome precedente Google Local) è un servizio accessibile dal relativo sito web e che consente la ricerca e la visualizzazione di mappe geografiche di buona parte della Terra. Oltre a questo è possibile ricercare servizi in particolari luoghi, tra cui ristoranti, monumenti, negozi, trovare un possibile percorso stradale tra due punti e visualizzare foto satellitari di molte zone con diversi gradi di dettaglio (per le zone che sono state coperte dal servizio si riescono a distinguere in molti casi le case, i giardini, le strade e così via). Le foto sono statiche (non in tempo reale), buona parte delle quali sono riferite alla fine degli anni novanta. Oltre a queste funzioni, Google Local offre anche una ricerca di attività commerciali sulle stesse mappe
Dopo Google Maps sono nati due nuovi progetti di cartografia: Google Moon con lo scopo di mappare le terre lunari e Google Mars per mappare invece le terre di Marte.
Il servizio Street View permette di visualizzare fotografie a 360° (ad altezza marcipiede, non solo dall'alto) delle principali vie delle città di San Francisco, Las Vegas, Denver, Miami e New York City. Tali immagini sono state riprese da automezzi dotati di fotocamere e pertanto non sono in tempo reale.
l feed è un'unità di informazioni formattata secondo specifiche (di genesi XML) stabilite precedentemente. Ciò per rendere interoperabile ed interscambiabile il contenuto fra le diverse applicazioni o piattaforme.
RSS (acronimo di RDF Site Summary ed anche di Really Simple Syndication) è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web; è basato su XML, da cui ha ereditato la semplicità, l'estensibilità e la flessibilità.
RSS definisce una struttura adatta a contenere un insieme di notizie, ciascuna delle quali sarà composta da vari campi (nome autore, titolo, testo, riassunto, ...). Quando si pubblicano delle notizie in formato RSS, la struttura viene aggiornata con i nuovi dati; visto che il formato è predefinito, un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogenea notizie provenienti dalle fonti più diverse.
Un feed reader è un programma in grado di effettuare il download di un feed RSS (è sufficiente che l'utente indichi al programma l' URL del feed), effettuarne il parsing e visualizzarne i contenuti in base alle preferenze dell'utente.
Spesso i feed reader sono dotati di funzionalità avanzate; ad esempio sono in grado di rilevare automaticamente se il produttore del feed ha effettuato aggiornamenti al feed stesso, effettuandone il download a intervalli di tempo regolari. In questo modo l'utente può essere informato quasi in tempo reale quando un sito è stato aggiornato, un po' come avviene per le pagine web del browser Opera, aggiornabili - con un apposito comando - secondo una preordinata scansione temporale. Il browser Opera integra, dalla versione 8.0, un ottimo feed reader.
Google Earth combina la potenza delle funzioni di ricerca di Google con immagini satellitari, mappe, rilievi ed edifici in 3D per portare sulla tua scrivania le informazioni geografiche di tutto il mondo.
* Vola verso casa tua. Digita semplicemente un indirizzo, premi Cerca e lo raggiungerai istantaneamente nel visualizzatore 3D.
* Cerca scuole, parchi, ristoranti e hotel. Ottieni indicazioni stradali.
* Inclina e ruota la vista per visualizzare terreno ed edifici 3D o alza lo sguardo per esplorare il cielo
* Salva e condividi le tue ricerche e i tuoi elementi Preferiti.
Lezione 10
Lezione 10 - Navigazione sul Web
Windows Internet Explorer (WIE o IE), precedentemente rilasciato come Microsoft Internet Explorer (MSIE), è il browser Internet prodotto da Microsoft. È il browser più diffuso [1]: attualmente si stima una quota di mercato del 78.5% (agosto 2007), in netto calo, rispetto ad aprile 2005 quando la quota era dell'85% e rispetto al 2004 quando superava il 90%, soprattutto a causa delle quote di mercato conquistate da Mozilla Firefox.
La versione 7.0 di Internet Explorer (ribattezzato per l'occasione Windows Internet Explorer, al fine di consolidare il marchio "Windows") si può scaricare dal sito di Microsoft nella versione finale [2] per Windows XP SP2 e Windows Server 2003. IE7+ è già presente in Windows Vista (la versione per Windows Vista si chiama IE7+ per distinguerlo dalla versione per Windows XP). La versione italiana è stata rilasciata il 14 novembre 2006 per Windows XP SP2. La distribuzione automatica della versione italiana tramite il servizio Windows Update ha avuto inizio il 1° gennaio 2007.
Windows Internet Explorer 7.0 era disponibile solo per le installazioni di Windows originali fino al 25 ottobre 2007; da quella data è possibile scaricarlo senza controlli. Come altri aggiornamenti Microsoft, infatti, Windows Internet Explorer 7.0 era protetto dal sistema Windows Genuine Advantage, anche se è confermata la presenza di una procedura di installazione per sistemi Unix tramite l'uso dei tool Wine e ies4linux che scavalcava questo sistema di protezione.
Secondo alcune statistiche, sono state scaricate 3 milioni di copie solo nei primi quattro giorni di "vita" del programma.
Ecco alcune novità della nuova versione del browser di Microsoft:
* Esso non è più integrato nella shell del sistema operativo, ma è un'applicazione a sé stante, per una maggiore sicurezza. IE7 non è più in grado di fare da file browser e viceversa esplora risorse non è in grado di fare da web browser: se in IE7 si digita il percorso di un file locale del proprio hard disk, quello non sarà più aperto da IE7 ma verrà aperto da esplora risorse e viceversa un sito web digitato in esplora risorse verrà aperto utilizzando IE7.
* Navigazione a schede (tabbed browsing ), funzionalità presente da tempo su altri browser e che era stata fino a poco tempo prima considerata inutile dalla stessa Microsoft (che però aveva reso disponibile su IE6 tramite plug-in MSN). I tab si possono anche riordinare mediante trascinamento. Si può decidere di ripristinare all'apertura del browser, i tab lasciati aperti.
* Maggiore sicurezza grazie a: nuovo motore di gestione degli URL che assicura un parsing più sicuro e affidabile, filtro Anti- Phishing integrato ed esecuzione del browser in modalità protetta (quest'ultima feature è presente solo in Windows Vista).
* Sono stati corretti i bug noti relativi agli standard Web e migliorato il supporto di HTML 4.01, DOM level 2 e CSS 2.1 (:hover sui vari elementi, !important, ecc.).
* Supporto al canale alpha delle immagini PNG, che ne consente la trasparenza nelle pagine web con una tecnica più sofisticata rispetto a quella utilizzata dalle immagini GIF.
* International Doman Names (IDN) per gli URL con caratteri internazionali multilingua. C'è anche un controllo avanzato dei caratteri cioè Anti-Spoofing causato da caratteri simili nelle diverse lingue che possono trarre in inganno l'utente (quando un URL con caratteri mischiati è individuato, viene mostrato il corrispondente Punycode URL).
* Quick Tabs (anteprima dei tab) permettono di vedere e gestire le pagine aperte nei tab, con una vista a miniatura (thumbnails) in un'unica finestra.
* Tab Groups permette di raggruppare le schede e salvarle in categorie in modo da poter aprire in un colpo solo più pagine contemporaneamente.
* Page Zoom (o ingrandimento della pagina) che permette agli utenti di zoommare il testo e la grafica delle pagine web mantenendo un'elevata qualità di visualizzazione.
* ActiveX opzionali per dare agli utenti più sicurezza la maggior parte dei controlli ActiveX (anche quelli che sono già installati sulla macchina) saranno disabilitati di default nell'area Internet. Gli utenti potranno comunque riabilitarli su necessità. Solo gli ActiveX firmati digitalmente possono essere installati ed eseguiti.
* Modalità protetta (presente solo in Windows Vista) blocca l'accesso in scrittura al di fuori della cartella dei file temporanei e fa operare IE7 in una specie di sandbox. In questo modo un eventuale malware non potrà installarsi e nemmeno una falla di sicurezza nel browser potrà intaccare il sistema scrivendo o modificando file al di fuori della cartella dei file temporanei. Solo le operazioni che richiedono interazioni con l'utente, come il salvataggio di un file tramite la finestra di dialogo, potranno essere autorizzate a scrivere al di fuori della cartella dei file temporanei.
* SSLv3 e TSLv1 sono i protocolli sicuri https adottati di default da IE7 per stabilire connessioni protette.
* Miglioramenti nella gestione della cache e nella decompressione dei contenuti che consentono una maggiore velocità nel caricamento delle pagine web. La nuova cache ha anche delle euristiche migliori per essere più robusta contro le corruzioni dell'indice.
* Supporto degli RSS feeds con lettore integrato. Per ciascun feed è possibile specificare quando deve essere aggiornato automaticamente (minuti, ore, giorni e settimane). Viene supportata anche la funzione di autodiscovery degli RSS nelle pagine web.
* Nelle opzioni è presente un nuovo pulsante che permette di cancellare con un unico comando i file temporanei internet, i cookies, la cronologia, il completamento automatico e le password.
* La nuova barra degli indirizzi ha nuove icone che indicano il tipo di connessione protetta SSL e ci sono colori di sfondo diversi a seconda del tipo di protezione SSL e dell'affidabilità decisa dal filtro antiphishing.
* Unico pulsante Refresh/Go: quando l'URL cambia il pulsante si trasforma da Refresh a Go e quando si preme Go (o Invio) si trasforma da Go a Refresh. Lo spazio occupato dalle barre degli strumenti in IE7 è ottimizzato, lasciando quindi più spazio per le pagine web. I pulsanti Avanti/Indietro hanno accanto una piccola freccia verso il basso che apre un menu a discesa per accedere velocemente alle pagine visitate precedentemente.
* Sono state migliorate le possibilità per gli sviluppatori di software di estendere le funzionalità del browser con estensioni usando anche linguaggi come Visual Basic, C++, Borland Delphi, C# o un qualsiasi linguaggio .NET Framework.
* Protezione barra indirizzi e barra di stato evita che un sito web la possa nascondere celando la propria identità. Inoltre le finestre di dialogo modali (che richiedono interazione con l'utente) vengono mostrate in primo piano solo quando è selezionato il tab che ha effettivamente generato quella finestra di dialogo (il tab nel frattempo viene colorato di arancione, per attirare l'attenzione dell'utente).
* IE7 si avvale della tecnologia Cleartype per una migliore leggibilità dellle pagine HTML. È quindi possibile abilitare il ClearType su IE7, indipendentemente dalle impostazioni del sistema operativo.
* Migliorata la funzione di stampa e anteprima delle pagine.
* Possibilità di amministrare tutte le impostazioni del browser attraverso i Criteri di Gruppo (group policy) di Windows
* Fix My Settings controlla ad ogni avvio e ad ogni modifica delle impostazioni del browser, che sia sempre garantito un livello di sicurezza accettabile e avverte in caso di problemi. È possibile anche far correggere automaticamente le impostazioni.
* Sono stati rimossi alcune caratteristiche obsolete: il protocollo Gopher, Telnet, Channel Definition Format (CDF) o canali, gli Scriptlets, DirectAnimation, XBM, DHTML Editing Control, ecc.
* No Add-ons consente di caricare IE7 senza le estensioni installate
* Selezione del testo intelligente
* livello di cifratura in IE7 di Windows Vista: 256-bit
* Cross-Domain Barriers evita che gli script presenti su una pagina web possano interagire con il contenuto presente su altri siti o finestre
* Parental Controls (presente solo in Windows Vista) permette all'amministratore di controllare quali siti si possono visitare (utile per le famiglie).
* Lettore di documenti XPS integrato (richiede il Microsoft .NET Framework 3.0)
Windows Internet Explorer (WIE o IE), precedentemente rilasciato come Microsoft Internet Explorer (MSIE), è il browser Internet prodotto da Microsoft. È il browser più diffuso [1]: attualmente si stima una quota di mercato del 78.5% (agosto 2007), in netto calo, rispetto ad aprile 2005 quando la quota era dell'85% e rispetto al 2004 quando superava il 90%, soprattutto a causa delle quote di mercato conquistate da Mozilla Firefox.
La versione 7.0 di Internet Explorer (ribattezzato per l'occasione Windows Internet Explorer, al fine di consolidare il marchio "Windows") si può scaricare dal sito di Microsoft nella versione finale [2] per Windows XP SP2 e Windows Server 2003. IE7+ è già presente in Windows Vista (la versione per Windows Vista si chiama IE7+ per distinguerlo dalla versione per Windows XP). La versione italiana è stata rilasciata il 14 novembre 2006 per Windows XP SP2. La distribuzione automatica della versione italiana tramite il servizio Windows Update ha avuto inizio il 1° gennaio 2007.
Windows Internet Explorer 7.0 era disponibile solo per le installazioni di Windows originali fino al 25 ottobre 2007; da quella data è possibile scaricarlo senza controlli. Come altri aggiornamenti Microsoft, infatti, Windows Internet Explorer 7.0 era protetto dal sistema Windows Genuine Advantage, anche se è confermata la presenza di una procedura di installazione per sistemi Unix tramite l'uso dei tool Wine e ies4linux che scavalcava questo sistema di protezione.
Secondo alcune statistiche, sono state scaricate 3 milioni di copie solo nei primi quattro giorni di "vita" del programma.
Ecco alcune novità della nuova versione del browser di Microsoft:
* Esso non è più integrato nella shell del sistema operativo, ma è un'applicazione a sé stante, per una maggiore sicurezza. IE7 non è più in grado di fare da file browser e viceversa esplora risorse non è in grado di fare da web browser: se in IE7 si digita il percorso di un file locale del proprio hard disk, quello non sarà più aperto da IE7 ma verrà aperto da esplora risorse e viceversa un sito web digitato in esplora risorse verrà aperto utilizzando IE7.
* Navigazione a schede (tabbed browsing ), funzionalità presente da tempo su altri browser e che era stata fino a poco tempo prima considerata inutile dalla stessa Microsoft (che però aveva reso disponibile su IE6 tramite plug-in MSN). I tab si possono anche riordinare mediante trascinamento. Si può decidere di ripristinare all'apertura del browser, i tab lasciati aperti.
* Maggiore sicurezza grazie a: nuovo motore di gestione degli URL che assicura un parsing più sicuro e affidabile, filtro Anti- Phishing integrato ed esecuzione del browser in modalità protetta (quest'ultima feature è presente solo in Windows Vista).
* Sono stati corretti i bug noti relativi agli standard Web e migliorato il supporto di HTML 4.01, DOM level 2 e CSS 2.1 (:hover sui vari elementi, !important, ecc.).
* Supporto al canale alpha delle immagini PNG, che ne consente la trasparenza nelle pagine web con una tecnica più sofisticata rispetto a quella utilizzata dalle immagini GIF.
* International Doman Names (IDN) per gli URL con caratteri internazionali multilingua. C'è anche un controllo avanzato dei caratteri cioè Anti-Spoofing causato da caratteri simili nelle diverse lingue che possono trarre in inganno l'utente (quando un URL con caratteri mischiati è individuato, viene mostrato il corrispondente Punycode URL).
* Quick Tabs (anteprima dei tab) permettono di vedere e gestire le pagine aperte nei tab, con una vista a miniatura (thumbnails) in un'unica finestra.
* Tab Groups permette di raggruppare le schede e salvarle in categorie in modo da poter aprire in un colpo solo più pagine contemporaneamente.
* Page Zoom (o ingrandimento della pagina) che permette agli utenti di zoommare il testo e la grafica delle pagine web mantenendo un'elevata qualità di visualizzazione.
* ActiveX opzionali per dare agli utenti più sicurezza la maggior parte dei controlli ActiveX (anche quelli che sono già installati sulla macchina) saranno disabilitati di default nell'area Internet. Gli utenti potranno comunque riabilitarli su necessità. Solo gli ActiveX firmati digitalmente possono essere installati ed eseguiti.
* Modalità protetta (presente solo in Windows Vista) blocca l'accesso in scrittura al di fuori della cartella dei file temporanei e fa operare IE7 in una specie di sandbox. In questo modo un eventuale malware non potrà installarsi e nemmeno una falla di sicurezza nel browser potrà intaccare il sistema scrivendo o modificando file al di fuori della cartella dei file temporanei. Solo le operazioni che richiedono interazioni con l'utente, come il salvataggio di un file tramite la finestra di dialogo, potranno essere autorizzate a scrivere al di fuori della cartella dei file temporanei.
* SSLv3 e TSLv1 sono i protocolli sicuri https adottati di default da IE7 per stabilire connessioni protette.
* Miglioramenti nella gestione della cache e nella decompressione dei contenuti che consentono una maggiore velocità nel caricamento delle pagine web. La nuova cache ha anche delle euristiche migliori per essere più robusta contro le corruzioni dell'indice.
* Supporto degli RSS feeds con lettore integrato. Per ciascun feed è possibile specificare quando deve essere aggiornato automaticamente (minuti, ore, giorni e settimane). Viene supportata anche la funzione di autodiscovery degli RSS nelle pagine web.
* Nelle opzioni è presente un nuovo pulsante che permette di cancellare con un unico comando i file temporanei internet, i cookies, la cronologia, il completamento automatico e le password.
* La nuova barra degli indirizzi ha nuove icone che indicano il tipo di connessione protetta SSL e ci sono colori di sfondo diversi a seconda del tipo di protezione SSL e dell'affidabilità decisa dal filtro antiphishing.
* Unico pulsante Refresh/Go: quando l'URL cambia il pulsante si trasforma da Refresh a Go e quando si preme Go (o Invio) si trasforma da Go a Refresh. Lo spazio occupato dalle barre degli strumenti in IE7 è ottimizzato, lasciando quindi più spazio per le pagine web. I pulsanti Avanti/Indietro hanno accanto una piccola freccia verso il basso che apre un menu a discesa per accedere velocemente alle pagine visitate precedentemente.
* Sono state migliorate le possibilità per gli sviluppatori di software di estendere le funzionalità del browser con estensioni usando anche linguaggi come Visual Basic, C++, Borland Delphi, C# o un qualsiasi linguaggio .NET Framework.
* Protezione barra indirizzi e barra di stato evita che un sito web la possa nascondere celando la propria identità. Inoltre le finestre di dialogo modali (che richiedono interazione con l'utente) vengono mostrate in primo piano solo quando è selezionato il tab che ha effettivamente generato quella finestra di dialogo (il tab nel frattempo viene colorato di arancione, per attirare l'attenzione dell'utente).
* IE7 si avvale della tecnologia Cleartype per una migliore leggibilità dellle pagine HTML. È quindi possibile abilitare il ClearType su IE7, indipendentemente dalle impostazioni del sistema operativo.
* Migliorata la funzione di stampa e anteprima delle pagine.
* Possibilità di amministrare tutte le impostazioni del browser attraverso i Criteri di Gruppo (group policy) di Windows
* Fix My Settings controlla ad ogni avvio e ad ogni modifica delle impostazioni del browser, che sia sempre garantito un livello di sicurezza accettabile e avverte in caso di problemi. È possibile anche far correggere automaticamente le impostazioni.
* Sono stati rimossi alcune caratteristiche obsolete: il protocollo Gopher, Telnet, Channel Definition Format (CDF) o canali, gli Scriptlets, DirectAnimation, XBM, DHTML Editing Control, ecc.
* No Add-ons consente di caricare IE7 senza le estensioni installate
* Selezione del testo intelligente
* livello di cifratura in IE7 di Windows Vista: 256-bit
* Cross-Domain Barriers evita che gli script presenti su una pagina web possano interagire con il contenuto presente su altri siti o finestre
* Parental Controls (presente solo in Windows Vista) permette all'amministratore di controllare quali siti si possono visitare (utile per le famiglie).
* Lettore di documenti XPS integrato (richiede il Microsoft .NET Framework 3.0)
Lezione 9
I modem più comuni sono quelli che utilizzano la comune rete analogica PSTN (Public Switched Telephone Network) . Meno comuni sono i Modem in banda base che vengono utilizzati per scopi industriali e su linee private o noleggiate. I modem ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) sono generalmente usati come "data over voice" perché usano la banda del supporto fisico rispettando quella fonica. Vengono comunemente chiamati con lo stesso nome analoghi dispositivi capaci di interfacciarsi con linee digitali ISDN (Integrated Services Digital Network)anche se questi dispositivi non sono propriamente definibili modem, in quanto non svolgono la funzione di modulazione/demodulazione del segnale digitale sopra una portante analogica perché la linea ISDN è già di tipo digitale.
La rete telefonica generale, in sigla RTG o PSTN (acronimo dell'analogo termine inglese Public Switched Telephone Network), a cui ci si riferisce spesso con "rete telefonica pubblica" o anche semplicemente "rete telefonica", è la più grande rete telefonica esistente al mondo. È una rete telefonica pubblica, cioè può accedervi chiunque lo desideri pagando per il servizio, e copre l'intero pianeta.
La tecnologia ADSL (acronimo dell' inglese Asymmetric Digital Subscriber Line), facente parte della famiglia di tecnologie denominata DSL, permette l'accesso ad Internet ad alta velocità (si parla di banda larga o broadband). La velocità di trasmissione va dai 640 kilobit per secondo (kb/s) in su, a differenza dei modem tradizionali di tipo dial-up, che consentono velocità massime di 56 kb/s in download e 33,6 kb/s in upload, e delle linee ISDN che arrivano fino a 128 kb/s (utilizzando doppio canale a 64kb/s) simmetrici.
Nome standard Tipo Velocità massima
in Downstream Velocità massima
in Upstream
ANSI T1.413-1998 Issue 2 ADSL 8 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.1 ADSL (G.DMT) 8 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.2 ADSL Lite (G.Lite) 1.5 Mbit/s 0.5 Mbit/s
ITU G.992.3/4 ADSL2 12 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.3/4 Annex J ADSL2 12 Mbit/s 3.5 Mbit/s
ITU G.992.5 ADSL2+ 24 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.5 Annex L ADSL2+ 24 Mbit/s 3.5 Mbit/s
Un Internet Service Provider (in sigla ISP), o fornitore d'accesso, o, se è chiaro il contesto informatico, anche semplicemente provider, è una struttura commerciale o un'organizzazione che offre agli utenti (residenziali o imprese) accesso a Internet con i relativi servizi. Per estensione si usa il termine Internet Service Provider anche per fornitori di servizi Internet diversi dall'accesso.
Un Indirizzo IP è un numero che identifica univocamente nell'ambito di una singola rete i dispositivi collegati con una rete informatica che utilizza lo standard IP (Internet Protocol). Ciascun dispositivo ( router, computer, server di rete, stampanti, alcuni tipi di telefoni,...) ha, quindi, il suo indirizzo.
Semplificando, un indirizzo IP può essere visto come l'equivalente di un indirizzo stradale o un numero telefonico dei dispositivi collegati su internet. Infatti, così come un indirizzo stradale o un numero telefonico identifica un edificio o un telefono, così un indirizzo IP identifica univocamente uno specifico computer o un qualsiasi altro dispositivo di rete o una rete. A sua volta, in una rete possono essere utilizzati altri indirizzi IP validi localmente analogamente alla numerazione degli interni di un edificio.
Tuttavia l'indirizzo ip, rispetto all'indirizzo stradale, puo' cambiare con grande facilità in funzione di moltissime variabili. Puo' anche essere occultato o falsificato, più o meno lecitamente. E, rispetto all'indirizzo stradale, da solo non dice nulla di chi lo usa se non ai fornitori di accesso a internet. Insieme ad altri dati puo' essere usato per profilare gli utenti.
Il DNS è un servizio di directory, utilizzato soprattutto per la risoluzione di nomi di Host in indirizzi IP. Questa funzione è essenziale per l'usabilità di Internet, visto che gli esseri umani preferiscono ricordare nomi testuali, mentre gli Host ed i router sono raggiungibili utilizzando gli indirizzi IP. Permette inoltre ad una qualsiasi entità di cambiare o riassegnare il proprio indirizzo IP, senza dover notificare tale cambiamento a nessuno, tranne che al proprio server DNS di riferimento.
Un'altra delle peculiarità del DNS è quella di consentire, ad esempio ad un sito web, di essere ospitato su più server (ognuno con il proprio indirizzo IP), con una conseguente divisione del carico di lavoro.
inizio @ 10 0. 0. 0 = 00001010.00000000.00000000.00000000 (subnet mask privata)
fine @ 10.255.255.255 = 00001010.11111111.11111111.11111111 (indirizzo broadcast privato)
00001010.XXXXXXXX.XXXXXXXX.XXXXXXXX (blocco a 24 bit privato)
...
inizio @ 172. 16. 0. 0 = 10101100.00010000.00000000.00000000 (subnet mask privata)
fine @ 172. 31.255.255 = 10101100.00011111.11111111.11111111
(indirizzo broadcast privato)
10101100.0001XXXX.XXXXXXXX.XXXXXXXX (blocco a 20 bit privato)
...
inizio @ 192.168. 0. 0 = 11000000.10101000.00000000.00000000 (subnet mask privata)
fine @ 192.168.255.255 = 11000000.10101000.11111111.11111111 (indirizzo broadcast privato)
11000000.10101000.XXXXXXXX.XXXXXXXX (blocco a 16 bit privato)
In informatica, il Point-to-Point Protocol, o PPP, è un protocollo di rete di Livello datalink, comunemente usato nello stabilire connessioni dirette tra due nodi.
Il PPPoE è un protocollo di tunneling che permette di incapsulare il livello IP su una connessione tra due porte Ethernet pur mantenendo le caratteristiche di un collegamento PPP, per questo motivo è utilizzato per "comporre il numero" virtualmente di un altro computer dotato di connessione Ethernet e stabilire una connessione punto-punto con esso, su questa connessione vengono poi trasportati i pacchetti IP in base alle caratteristiche del PPP.
Il Logical Link Control (LLC) è un protocollo di comunicazione per reti di computer, che fa parte della famiglia IEEE 802. È definito dal gruppo di lavoro IEEE 802.2.
La rete telefonica generale, in sigla RTG o PSTN (acronimo dell'analogo termine inglese Public Switched Telephone Network), a cui ci si riferisce spesso con "rete telefonica pubblica" o anche semplicemente "rete telefonica", è la più grande rete telefonica esistente al mondo. È una rete telefonica pubblica, cioè può accedervi chiunque lo desideri pagando per il servizio, e copre l'intero pianeta.
La tecnologia ADSL (acronimo dell' inglese Asymmetric Digital Subscriber Line), facente parte della famiglia di tecnologie denominata DSL, permette l'accesso ad Internet ad alta velocità (si parla di banda larga o broadband). La velocità di trasmissione va dai 640 kilobit per secondo (kb/s) in su, a differenza dei modem tradizionali di tipo dial-up, che consentono velocità massime di 56 kb/s in download e 33,6 kb/s in upload, e delle linee ISDN che arrivano fino a 128 kb/s (utilizzando doppio canale a 64kb/s) simmetrici.
Nome standard Tipo Velocità massima
in Downstream Velocità massima
in Upstream
ANSI T1.413-1998 Issue 2 ADSL 8 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.1 ADSL (G.DMT) 8 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.2 ADSL Lite (G.Lite) 1.5 Mbit/s 0.5 Mbit/s
ITU G.992.3/4 ADSL2 12 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.3/4 Annex J ADSL2 12 Mbit/s 3.5 Mbit/s
ITU G.992.5 ADSL2+ 24 Mbit/s 1.0 Mbit/s
ITU G.992.5 Annex L ADSL2+ 24 Mbit/s 3.5 Mbit/s
Un Internet Service Provider (in sigla ISP), o fornitore d'accesso, o, se è chiaro il contesto informatico, anche semplicemente provider, è una struttura commerciale o un'organizzazione che offre agli utenti (residenziali o imprese) accesso a Internet con i relativi servizi. Per estensione si usa il termine Internet Service Provider anche per fornitori di servizi Internet diversi dall'accesso.
Un Indirizzo IP è un numero che identifica univocamente nell'ambito di una singola rete i dispositivi collegati con una rete informatica che utilizza lo standard IP (Internet Protocol). Ciascun dispositivo ( router, computer, server di rete, stampanti, alcuni tipi di telefoni,...) ha, quindi, il suo indirizzo.
Semplificando, un indirizzo IP può essere visto come l'equivalente di un indirizzo stradale o un numero telefonico dei dispositivi collegati su internet. Infatti, così come un indirizzo stradale o un numero telefonico identifica un edificio o un telefono, così un indirizzo IP identifica univocamente uno specifico computer o un qualsiasi altro dispositivo di rete o una rete. A sua volta, in una rete possono essere utilizzati altri indirizzi IP validi localmente analogamente alla numerazione degli interni di un edificio.
Tuttavia l'indirizzo ip, rispetto all'indirizzo stradale, puo' cambiare con grande facilità in funzione di moltissime variabili. Puo' anche essere occultato o falsificato, più o meno lecitamente. E, rispetto all'indirizzo stradale, da solo non dice nulla di chi lo usa se non ai fornitori di accesso a internet. Insieme ad altri dati puo' essere usato per profilare gli utenti.
Il DNS è un servizio di directory, utilizzato soprattutto per la risoluzione di nomi di Host in indirizzi IP. Questa funzione è essenziale per l'usabilità di Internet, visto che gli esseri umani preferiscono ricordare nomi testuali, mentre gli Host ed i router sono raggiungibili utilizzando gli indirizzi IP. Permette inoltre ad una qualsiasi entità di cambiare o riassegnare il proprio indirizzo IP, senza dover notificare tale cambiamento a nessuno, tranne che al proprio server DNS di riferimento.
Un'altra delle peculiarità del DNS è quella di consentire, ad esempio ad un sito web, di essere ospitato su più server (ognuno con il proprio indirizzo IP), con una conseguente divisione del carico di lavoro.
inizio @ 10 0. 0. 0 = 00001010.00000000.00000000.00000000 (subnet mask privata)
fine @ 10.255.255.255 = 00001010.11111111.11111111.11111111 (indirizzo broadcast privato)
00001010.XXXXXXXX.XXXXXXXX.XXXXXXXX (blocco a 24 bit privato)
...
inizio @ 172. 16. 0. 0 = 10101100.00010000.00000000.00000000 (subnet mask privata)
fine @ 172. 31.255.255 = 10101100.00011111.11111111.11111111
(indirizzo broadcast privato)
10101100.0001XXXX.XXXXXXXX.XXXXXXXX (blocco a 20 bit privato)
...
inizio @ 192.168. 0. 0 = 11000000.10101000.00000000.00000000 (subnet mask privata)
fine @ 192.168.255.255 = 11000000.10101000.11111111.11111111 (indirizzo broadcast privato)
11000000.10101000.XXXXXXXX.XXXXXXXX (blocco a 16 bit privato)
In informatica, il Point-to-Point Protocol, o PPP, è un protocollo di rete di Livello datalink, comunemente usato nello stabilire connessioni dirette tra due nodi.
Il PPPoE è un protocollo di tunneling che permette di incapsulare il livello IP su una connessione tra due porte Ethernet pur mantenendo le caratteristiche di un collegamento PPP, per questo motivo è utilizzato per "comporre il numero" virtualmente di un altro computer dotato di connessione Ethernet e stabilire una connessione punto-punto con esso, su questa connessione vengono poi trasportati i pacchetti IP in base alle caratteristiche del PPP.
Il Logical Link Control (LLC) è un protocollo di comunicazione per reti di computer, che fa parte della famiglia IEEE 802. È definito dal gruppo di lavoro IEEE 802.2.
martedì 1 gennaio 2008
Gmail - lez 8
Gmail - lez 8: "Windows Live è un insieme di servizi web di Microsoft. Essi sono sono stati in gran parte reintegrati e rinnovati dal portale MSN.
I servizi che Windows Live offre sono utilizzabili tramite un web browser (ad esclusione di alcuni servizi basati su software come Windows Live Messenger).
Questo tipo di software, includendo i servizi online di Microsoft e Google, potrà essere il futuro dell' informatica, in quanto i servizi ed i dati degli utenti sono disponibili ovunque vi sia accesso a Internet, senza installare nessuna applicazione.
Windows Live Hotmail (precedentemente conosciuto come Windows Live Mail) è un servizio di posta elettronica via web, sviluppato da Microsoft.
Windows Live Hotmail si va ad aggiungere alla catena di servizi Windows Live inaugurata da Microsoft nel 2005. La prima edizione di Windows Live Hotmail ha fatto la sua comparsa il 1 novembre 2005, la quale inizialmente era destinata a un gruppo di beta-tester selezionato, mentre solo successivamente è stato esteso il supporto a chiunque desiderasse provarlo in anteprima.
Windows Live Hotmail è il successore della già collaudata casella di posta via internet MSN Hotmail , che vanta milioni di utilizzatori. La particolarità di Windows Live Hotmail è quella di avere come capacità di archiviazione delle lettere ben 5 GB di spazio. È per tanto in grado di competere a testa alta con altri"
I servizi che Windows Live offre sono utilizzabili tramite un web browser (ad esclusione di alcuni servizi basati su software come Windows Live Messenger).
Questo tipo di software, includendo i servizi online di Microsoft e Google, potrà essere il futuro dell' informatica, in quanto i servizi ed i dati degli utenti sono disponibili ovunque vi sia accesso a Internet, senza installare nessuna applicazione.
Windows Live Hotmail (precedentemente conosciuto come Windows Live Mail) è un servizio di posta elettronica via web, sviluppato da Microsoft.
Windows Live Hotmail si va ad aggiungere alla catena di servizi Windows Live inaugurata da Microsoft nel 2005. La prima edizione di Windows Live Hotmail ha fatto la sua comparsa il 1 novembre 2005, la quale inizialmente era destinata a un gruppo di beta-tester selezionato, mentre solo successivamente è stato esteso il supporto a chiunque desiderasse provarlo in anteprima.
Windows Live Hotmail è il successore della già collaudata casella di posta via internet MSN Hotmail , che vanta milioni di utilizzatori. La particolarità di Windows Live Hotmail è quella di avere come capacità di archiviazione delle lettere ben 5 GB di spazio. È per tanto in grado di competere a testa alta con altri"
Gmail - lez 7
Gmail - lez 7: "Un sistema di messaggistica istantanea (in lingua inglese instant messaging ) è un sistema di comunicazione solitamente client-server per computer che consente di scambiare in tempo reale, fra utenti di due computer connessi in rete, frasi e brevi testi: è in pratica la moderna versione del vecchio servizio talk di UNIX. È differente dalla e-mail perché lo scambio è istantaneo, ed è più evoluto del suo predecessore perché le frasi compaiono istantaneamente e non lettera per lettera: inoltre, spesso vengono offerti anche altri servizi oltre al semplice invio di messaggi.
Windows Live Messenger è un client di instant messaging per il protocollo proprietario Microsoft MSN; è prodotto da Microsoft e fa parte del gruppo di servizi online denominato Windows Live . Si propone come una versione aggiornata di MSN Messenger (spesso abbreviato in MSN) a partire dalla versione 8.0, introducendo nuove funzionalità e migliorando lo stile visivo.
Yahoo! Messenger è un popolare software di instant messaging e VoIP sviluppato da Yahoo! a partire dal 1998, e disponibile gratuitamente per gli utenti Windows, Mac OS X e Unix .
Voice over IP (Voce tramite protocollo Internet), acronimo VoIP, è una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet o un'altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP, anziché passare"
Windows Live Messenger è un client di instant messaging per il protocollo proprietario Microsoft MSN; è prodotto da Microsoft e fa parte del gruppo di servizi online denominato Windows Live . Si propone come una versione aggiornata di MSN Messenger (spesso abbreviato in MSN) a partire dalla versione 8.0, introducendo nuove funzionalità e migliorando lo stile visivo.
Yahoo! Messenger è un popolare software di instant messaging e VoIP sviluppato da Yahoo! a partire dal 1998, e disponibile gratuitamente per gli utenti Windows, Mac OS X e Unix .
Voice over IP (Voce tramite protocollo Internet), acronimo VoIP, è una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet o un'altra rete dedicata che utilizza il protocollo IP, anziché passare"
Gmail - lez6
Gmail - lez6: "Gestire File
Un file (termine inglese per 'archivio') in informatica è un insieme di informazioni codificate organizzate come una sequenza (di byte), immagazzinate come un singolo elemento su una memoria di massa, all'interno del File System esistente su quella particolare memoria di massa.
In informatica, un file system è, informalmente, un meccanismo con il quale i file sono immagazzinati e organizzati su un dispositivo di archiviazione, come un hard disk o un CD-ROM. Più formalmente, un file system è l'insieme dei tipi di dati astratti necessari per la memorizzazione, l'organizzazione gerarchica, la manipolazione, la navigazione, l'accesso e la lettura dei dati. Di fatto, alcuni file system (come NFS) non interagiscono direttamente con dispositivi di archiviazione.
I file system possono essere rappresentati sia testualmente che graficamente tramite browser di file e shell. Nella rappresentazione grafica (GUI) è generalmente utilizzata la metafora delle cartelle che contengono documenti (i file) ed altre cartelle.
Poiché accedere a un file da una memoria di massa è una operazione piuttosto lenta, necessita una conoscenza dettagliata dell' hardware del computer e crea un rischio di conflitto di risorse fra programmi in esecuzione, queste operazioni sono eseguite dal sistema operativo per conto dei programmi che le richiedono. Le operazioni più comuni, universalmente presenti in"
Un file (termine inglese per 'archivio') in informatica è un insieme di informazioni codificate organizzate come una sequenza (di byte), immagazzinate come un singolo elemento su una memoria di massa, all'interno del File System esistente su quella particolare memoria di massa.
In informatica, un file system è, informalmente, un meccanismo con il quale i file sono immagazzinati e organizzati su un dispositivo di archiviazione, come un hard disk o un CD-ROM. Più formalmente, un file system è l'insieme dei tipi di dati astratti necessari per la memorizzazione, l'organizzazione gerarchica, la manipolazione, la navigazione, l'accesso e la lettura dei dati. Di fatto, alcuni file system (come NFS) non interagiscono direttamente con dispositivi di archiviazione.
I file system possono essere rappresentati sia testualmente che graficamente tramite browser di file e shell. Nella rappresentazione grafica (GUI) è generalmente utilizzata la metafora delle cartelle che contengono documenti (i file) ed altre cartelle.
Poiché accedere a un file da una memoria di massa è una operazione piuttosto lenta, necessita una conoscenza dettagliata dell' hardware del computer e crea un rischio di conflitto di risorse fra programmi in esecuzione, queste operazioni sono eseguite dal sistema operativo per conto dei programmi che le richiedono. Le operazioni più comuni, universalmente presenti in"
Gmail - lezione 5: "Nell'ambito dell'informatica un virus è un frammento di software, appartenente alla categoria dei malware, che è in grado, una volta eseguito, di infettare dei file in modo da riprodursi facendo copie di sé stesso, generalmente senza farsi rilevare dall'utente. I virus possono essere o non essere direttamente dannosi per il sistema operativo che li ospita, ma anche nel caso migliore comportano un certo spreco di risorse in termini di RAM, CPU e spazio sul disco fisso . Come regola generale si assume che un virus possa danneggiare direttamente solo il software della macchina che lo ospita, anche se esso può indirettamente provocare danni anche all'hardware, ad esempio causando il surriscaldamento della CPU mediante overclocking, oppure fermando la ventola di raffreddamento.
Nell'uso comune il termine virus viene frequentemente usato come sinonimo di malware, indicando quindi di volta in volta anche categorie di 'infestanti' diverse, come ad esempio worm, trojan o dialer.
Un worm (letteralmente 'verme') è una particolare categoria di malware in grado di autoreplicarsi. È simile ad un virus, ma a differenza di questo non necessita di legarsi ad altri eseguibili per diffondersi.
Un trojan o trojan horse (dall' inglese per Cavallo di Troia), è un tipo di malware. Deve il suo nome al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all'interno di un programma apparente"
Nell'uso comune il termine virus viene frequentemente usato come sinonimo di malware, indicando quindi di volta in volta anche categorie di 'infestanti' diverse, come ad esempio worm, trojan o dialer.
Un worm (letteralmente 'verme') è una particolare categoria di malware in grado di autoreplicarsi. È simile ad un virus, ma a differenza di questo non necessita di legarsi ad altri eseguibili per diffondersi.
Un trojan o trojan horse (dall' inglese per Cavallo di Troia), è un tipo di malware. Deve il suo nome al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all'interno di un programma apparente"
Gmail - lez 4: "Cos'è una rete Locale o LAN (Local Area Network)?
Le reti locali si estendono su di un'area geografica piuttosto limitata; si tratta per lo più di reti aziendali che si
sviluppano su uno o più uffici o laboratori e che al massimo occupano lo spazio fisico di un edificio.
Secondo una prima classificazione, le reti locali possono essere suddivise in due grosse categorie, quelle
paritetiche e quelle client/server.
Nel primo tipo, detto anche Peer To Peer non esiste una gerarchia ben precisa all'interno della rete ed ogni
computer si può indifferentemente comportare sia da server che da client; nel secondo tipo, invece, il server
ha la precisa funzione di gestire ed amministrare la rete ed il client, assume una posizione subordinata
accedendo alle risorse condivise dal server.
Le reti del primo tipo sono relativamente facili da realizzare e far funzionare, ma purtroppo non sono molto
affidabili dal punto di vista della sicurezza e dell'amministrazione; le reti del secondo tipo, basate sul server,
necessitano di una gestione più complessa, che, essendo centralizzata, conferisce un alto grado di
sicurezza alla rete; ovviamente questo tipo di rete trova applicazione nelle aziende di una certa dimensione
dove occorre un livello di sicurezza più elevato.
Condividere le risorse in rete:
Per condividere una risorsa ossia renderla visibile e disponibile a tutt"
Le reti locali si estendono su di un'area geografica piuttosto limitata; si tratta per lo più di reti aziendali che si
sviluppano su uno o più uffici o laboratori e che al massimo occupano lo spazio fisico di un edificio.
Secondo una prima classificazione, le reti locali possono essere suddivise in due grosse categorie, quelle
paritetiche e quelle client/server.
Nel primo tipo, detto anche Peer To Peer non esiste una gerarchia ben precisa all'interno della rete ed ogni
computer si può indifferentemente comportare sia da server che da client; nel secondo tipo, invece, il server
ha la precisa funzione di gestire ed amministrare la rete ed il client, assume una posizione subordinata
accedendo alle risorse condivise dal server.
Le reti del primo tipo sono relativamente facili da realizzare e far funzionare, ma purtroppo non sono molto
affidabili dal punto di vista della sicurezza e dell'amministrazione; le reti del secondo tipo, basate sul server,
necessitano di una gestione più complessa, che, essendo centralizzata, conferisce un alto grado di
sicurezza alla rete; ovviamente questo tipo di rete trova applicazione nelle aziende di una certa dimensione
dove occorre un livello di sicurezza più elevato.
Condividere le risorse in rete:
Per condividere una risorsa ossia renderla visibile e disponibile a tutt"
Iscriviti a:
Post (Atom)