lunedì 7 aprile 2008
Lezione 19
Il Diagramma circolare (comunemente indicato con Grafico a torta) è un metodo comunemente utilizzato in statistica descrittiva per rappresentazioni grafiche di variabili quantitative misurate su classi di categorie (valori nominali), al fine di evitare di stabilire, anche involontariamente, un ordine che non esiste nelle categoria, cosa che accadrebbe infatti con l' Istogramma.
Si divide un cerchio in parti proporzionali alle classi di frequenza. Come per l'Istogramma le aree sono proporzionali alle frequenze.
Nel caso di frequenze relative la somma delle aree è 1 (ovvero 100%).
Un diagramma a blocchi (detto anche diagramma di flusso o flow chart) è un linguaggio formale di tipo grafico per rappresentare algoritmi (in senso lato).
Esso consente di descrivere le differenti operazioni sotto forma di uno schema in cui le diverse fasi del processo e le differenti condizioni che devono essere rispettate vengono rappresentati da simboli grafici detti blocchi elementari. I blocchi sono collegati tra loro tramite frecce che indicano la cronologia.
I diagrammi trovano la loro applicazione in diversi ambiti: in campo industriale schematizzano i processi, in campo economico vengono usati a supporto delle presentazioni per aiutare i destinatari a visualizzare meglio i contenuti, ma storicamente sono sempre stati molto usati in Informatica
Di solito i diagrammi sono rappresentativi di due variabili ( x, y), più raramente a tre. Si basano soprattutto sul concetto di piano cartesiano. Determinati i punti sul grafico grazie alle due variabili, è possibile unirli se si vuole rappresentare un andamento temporale. In questo caso, per convenzione si rappresenterà lo scorrere del tempo sull'asse orizzontale (x).
Se dati numerici vengono rappresentati da singole colonne, si parla di istogramma.
L'istogramma è la rappresentazione grafica di una distribuzione in classi di un carattere continuo.
Nella sua essenza è costituito da rettangoli adiacenti le cui basi sono allineate su un asse orientato e dotato di unità di misura (l'asse ha l'unità di misura del carattere e può tranquillamente essere inteso come l'asse delle ascisse). L'adiacenza dei rettangoli dà conto della continuità del carattere. Ogni rettangolo ha base di lunghezza pari all'ampiezza delle corrispondenti classi; l'altezza invece è calcolata come densità di frequenza, ovvero essa è pari al rapporto fra la frequenza relativa associata alla classe e la lunghezza della base del rettangolo (ampiezza della classe). Tale strategia rende l'area della superficie di ogni rettangolo coincidente alla frequenza relativa associata alla classe cui il rettangoli si riferisce. Così come la somma delle frequenze relative è pari ad uno, anche la somma delle aree dei rettangoli è pari ad uno.
Nell'ipotesi che la numerosità dei valori osservati tende ad infinito, e contemporaneamente l'ampiezza delle classi tende a zero, l'istogramma tende, a sua volta, ad una stima (seppur distorta) della legge di probabilità che regola l'esperimento casuale da cui si osserva il carattere.
Si divide un cerchio in parti proporzionali alle classi di frequenza. Come per l'Istogramma le aree sono proporzionali alle frequenze.
Nel caso di frequenze relative la somma delle aree è 1 (ovvero 100%).
Un diagramma a blocchi (detto anche diagramma di flusso o flow chart) è un linguaggio formale di tipo grafico per rappresentare algoritmi (in senso lato).
Esso consente di descrivere le differenti operazioni sotto forma di uno schema in cui le diverse fasi del processo e le differenti condizioni che devono essere rispettate vengono rappresentati da simboli grafici detti blocchi elementari. I blocchi sono collegati tra loro tramite frecce che indicano la cronologia.
I diagrammi trovano la loro applicazione in diversi ambiti: in campo industriale schematizzano i processi, in campo economico vengono usati a supporto delle presentazioni per aiutare i destinatari a visualizzare meglio i contenuti, ma storicamente sono sempre stati molto usati in Informatica
Di solito i diagrammi sono rappresentativi di due variabili ( x, y), più raramente a tre. Si basano soprattutto sul concetto di piano cartesiano. Determinati i punti sul grafico grazie alle due variabili, è possibile unirli se si vuole rappresentare un andamento temporale. In questo caso, per convenzione si rappresenterà lo scorrere del tempo sull'asse orizzontale (x).
Se dati numerici vengono rappresentati da singole colonne, si parla di istogramma.
L'istogramma è la rappresentazione grafica di una distribuzione in classi di un carattere continuo.
Nella sua essenza è costituito da rettangoli adiacenti le cui basi sono allineate su un asse orientato e dotato di unità di misura (l'asse ha l'unità di misura del carattere e può tranquillamente essere inteso come l'asse delle ascisse). L'adiacenza dei rettangoli dà conto della continuità del carattere. Ogni rettangolo ha base di lunghezza pari all'ampiezza delle corrispondenti classi; l'altezza invece è calcolata come densità di frequenza, ovvero essa è pari al rapporto fra la frequenza relativa associata alla classe e la lunghezza della base del rettangolo (ampiezza della classe). Tale strategia rende l'area della superficie di ogni rettangolo coincidente alla frequenza relativa associata alla classe cui il rettangoli si riferisce. Così come la somma delle frequenze relative è pari ad uno, anche la somma delle aree dei rettangoli è pari ad uno.
Nell'ipotesi che la numerosità dei valori osservati tende ad infinito, e contemporaneamente l'ampiezza delle classi tende a zero, l'istogramma tende, a sua volta, ad una stima (seppur distorta) della legge di probabilità che regola l'esperimento casuale da cui si osserva il carattere.
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