lunedì 7 aprile 2008

Lezione 20

Lezione 20 - Presentazioni

Consente la creazione di presentazioni informatiche multimediali tramite la realizzazione di diapositive visualizzabili in sequenze su qualsiasi computer dotato di questo software. Le presentazioni, suddivise in slide (diapositive), possono contenere per esempio fotografie, testi, animazioni, suoni, link ad altre diapositive o a siti web esterni.

É largamente usato da uomini d'affari, docenti, studenti e relatori: è la forma più avanzata di persuasione tecnologica. Sin da Office 2003, Microsoft ha revisionato il nome del programma per sottolinearne l'identità importante nella suite Office: Microsoft Office PowerPoint invece di Microsoft PowerPoint.

Arrivato alla versione 2007 con l'ultima suite Microsoft Office 2007, Microsoft Office PowerPoint è diventato il programma di presentazioni più diffuso ed utilizzato nel mondo (3 email su 5 contengono file .pps come allegati).

L'originale Microsoft Office PowerPoint fu sviluppato da Bob Gaskins e dallo programmatore Dennis Austin con il nome Presenter per la Forethought Inc.

Forethought Inc pubblicò PowerPoint 1.0 nell'aprile 1987 per Apple Macintosh. Era in bianco e nero, testo e grafica si fondevano per creare trasparenze. Con l'arrivo del primo Macintosh a colori sul mercato uscì una versione di Powerpoint già adattata per sfruttare le potenzialità del colore.

Microsoft Corporation ha comprato la Forethought Inc e il relativo software Powerpoint per 14 milioni di dollari il 31 luglio 1987. Nel 1990 la prima versione per Windows venne pubblicata per Windows 3.0; sin da quella data PowerPoint verrà sempre incluso nella suite Microsoft Office (eccetto per la versione base).

La versione del 2002 (inclusa nella suite Microsoft Office XP e disponibile anche come prodotto singolo) introduceva caratteristiche come il confronto e l'unione dei vari cambiamenti nelle presentazioni, la possibilità di definire le impostazioni per singole animazioni e relative ombre, diagrammi di vari tipi (piramide, radiali e di Venn).

Altre innovazioni erano il maggior numero di modelli predefiniti, un pannello per vedere e selezionare testo ed oggetti, password per proteggere presentazioni riservate, generazione automatica di album fotografici, e la possibilità d'utilizzare smart tags per formattare velocemente il testo selezionato.

La versione del 2003 non cambiava molto dalle precedenti versioni 2002/XP. Venne integrata la caratteristica Package for CD per aumentare la collaborazione tra vari colleghi: veniva facilitata la masterizzazione su CD-ROM dei contenuti multimediali con un visualizzatore. Fu migliorata e potenziata la grafica e il supporto per i nuovi contenuti multimediali.

Nella versione del 2007 cambia l'interfaccia utente grazie al nuovo sistema Ribbon e viene migliorata ulteriormente la grafica.

Ribbon, è un pannello che ospita i bottoni e le icone, li organizza con una serie di linguette e raggruppa i comandi rilevanti. Ogni applicazione ha differenti gruppi di linguette che espongono le funzionalità che l'applicazione offre. Per esempio, mentre Excel ha una linguetta per le funzionalità relative ai grafici, Word non ha questa caratteristica ma ha una linguetta per controllare la formattazione del documento. All'interno di ogni linguetta le opzioni correlate possono essere raggruppate insieme. Ribbon è disegnato per rendere le funzionalità delle applicazioni facilmente rintracciabili, ed accessibili con un numero minore di click del mouse rispetto ad una interfaccia basata sui menù che è stata utilizzata fino ad Office 2003.

Alcune linguette, chiamate Contestuali, appaiono solo quando alcuni oggetti sono selezionati. Le linguette Contestuali espongono funzionalità specifiche solo dell'oggetto correntemente selezionato. Per esempio, selezionando un immagine, appare la linguetta Immagini, che presenta le opzioni per lavorare con le immagini. Nello stesso modo, selezionando una tabella, appaiono le opzioni relative alle tabelle nella specifica linguetta. Le linguette Contestuali rimangono nascoste quando l'oggetto relativo non è selezionato.

Le gallerie sono un nuovo tipo di interfaccia che mostra, in forma grafica, le opzioni di formattazione che possono essere applicate ai vari elementi. Ad esempio stili di documenti, titoli di pagina, slide ed altri, sono presentati come gallerie che danno all'utente un'idea di quello che sta selezionando invece di farlo cercare fra una moltitudine di opzioni come avrebbe dovuto fare in caso di utilizzo di un'interfaccia basata su una finestra di dialogo. Le gallerie aiutano a presentare una lista più estesa di opzioni di formattazione potenziali, invece di costringere l'utente a mischiare e provare la corrispondenza di ogni singola opzione nella finestra di dialogo.

L'utilizzo delle gallerie, per semplificare la produzione dell'aspetto grafico del documento, era apparso precedentemente nella suite Microsoft Works.

Microsoft Office 2007 introduce una nuova caratteristica chiamata Live Preview, che applica la formattazione al testo od all'oggetto corrente quando si passa con il puntatore del mouse sopra un bottone di formattazione. La formattazione temporanea è rimossa quando il puntatore viene spostato fuori dal bottone. Questo permette agli utenti di avere un'anteprima, di come l'opzione modificherà l'aspetto dell'oggetto, senza applicare realmente le modifiche. Live preview è simile a caratteristiche utilizzate da programmi grafici come Adobe Photoshop, Corel Photo Paint o GIMP, che anticipano gli effetti di filtri, aggiustamenti di colore od altri effetti grafici prima che l'utente prema il bottone di conferma della finestra di dialogo.

La mini toolbar, o barra di formattazione rapida, ogni volta che effettuiamo la selezione di un testo o di un oggetto, appare vicino al testo che abbiamo selezionato e fornisce un semplice accesso ai comandi di formattazione più utilizzati. Quando il puntatore del mouse si allontana, la mini toolbar diventa semi-trasparente, per permettere una visione del testo sottostante quasi completa. Quando il puntatore del mouse si muove sopra la mini toolbar, diventa opaca e pronta per l'uso. La mini toolbar appare anche nel caso che si selezioni un testo e si prema il tasto destro del mouse.

* Super-tooltips: possono contenere testo formattato oppure immagini. Sono utilizzate per fornire una descrizione dettagliata di quello che il controllo esegue.
* Quick Access toolbar: Posizionata nella barra del titolo, serve come raccolta delle funzioni più utilizzate, basandosi sull'applicazione che si sta utilizzando in quel momento.
* Zoom slider: Posizionato nell'angolo in basso a destra, permette di cambiare lo zoom attuale del documento in modo rapido.


Le SmartArt si trovano nella cartella Insert del ribbon; si tratta di un nuovo gruppo di grafici organizzativi facilmente editabili e formattabili. Ci sono circa 80 template grafici SmartArt divisi per categorie come liste, processi, cicli e gerarchie. Quando un'istanza di SmartArt viene inserita, appare un pannello di testo vicino alla SmartArt che permette all'utente di inserire testo nei livelli gerarchici. Ogni grafico SmartArt, basandosi sul suo layout, mappa il testo e lo ridimensiona automaticamente per inserirlo meglio nel grafico. Ci sono diversi quick styles predisposti per ogni grafico che applicano diversi effetti 3D al grafico o che formattano il testo e le forme attraverso l'applicazione di stili. Gli SmartArt possono inoltre cambiare i loro colori, caratteri ed effetti per abbinarsi al tema del documento.

L'help di Microsoft Word 2007 raccomanda di utilizzare gli SmartArt per i grafici con meno di 30 forme che hanno effetti 3D applicati; suggerisce invece i grafici di Microsoft Visio per i grafici con più di 1.000 forme che debbono essere personalizzabili in modo dettagliato.

Microsoft Office utilizzerà un nuovo formato di file, l'OpenXML per default. È basato sull'XML e si appoggia ad un archivio ZIP. In base alle informazioni fornite da Microsoft, questo formato, compresso, sarà del 75% più piccolo degli attuali file di Office[1], anche se probabilmente sarà piu lento da aprire (questo è uno svantaggio intrinseco dello XML; OpenDocument soffre dello stesso problema). Microsoft ha inizialmente annunciato il supporto nell'esportazione dei file nel formato standard PDF, ma in seguito ad una ricorso legale da parte di Adobe (depositaria del brevetto per la tecnologia PDF), non viene più incluso nelle varie versioni distribuite sul mercato, che sarà comunque disponibile come un plugin aggiuntivo[2][3]. I file di Office 2007 possono inoltre essere esportati come file di tipo XPS, sempre tramite un plug-in aggiuntivo da scaricare separatamente. È ovviamente possibile salvare e leggere i file anche in formato Office 2000 e 2003, con una retrocompatibilità pressoché completa. L'unico piccolo neo da evidenziare è che alcuni elementi grafici, in particolare immagini di piccole dimensioni, la retrocompatibilità può presentare lievi sgranature o disallineamenti dell'immagine, dovuti alla diversa modalità con cui le dll ottimizzate della nuova suite interpretano alcuni puntatori all'interno dei files immagine.

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