lunedì 7 aprile 2008
Lezione 27
l TouchPad è una periferica di input presente nella maggior parte dei notebook. Viene utilizzato per spostare il cursore captando il movimento del dito dell'utente sulla superficie del touchpad; sostituisce completamente il mouse del PC. Il touchpad, grazie a dei sensori, percepisce il movimento del dito utilizzando la misura della sua capacità elettrica. I sensori che si occupano di questo, sono posizionati lungo l'asse orizzontale e verticale del touchpad e vengono utilizzati per conoscere l'esatta ubicazione del dito sulla sua superficie. Più precisamente sotto la superficie visibile del touchpad sono posizionate due griglie separate da dielettrico. Le griglie sono formate da una serie di conduttori paralleli e sono disposte l'una perpendicolarmente all'altra. Poggiando un dito sul touchpad, questo fa cambiare la capacità tra due singoli conduttori componenti ciascuna griglia mediante sensori. Il touchpad ad esempio non percecepisce la presenza di una matita perché essa non è in grado di far cambiare la capacità. Se si ha un dito umido e/o sudato, i sensori potrebbero non riconoscere correttamente il suo movimento poiché è difficoltoso misurare la capacità tra di essi. Oltre alla superficie, molte volte quadrata, vi sono due tasti i quali hanno la medesima funzione dei tasti di un normale mouse.
La trackball è un tipo di periferica di puntamento per computer. La sua componente principale è una sfera, libera di ruotare in una cavità dell'involucro dove si trovano sensori che ne rilevano il movimento, e parzialmente accessibile dall'esterno in modo da potere essere comandata dalla mano; in prossimità della sfera si trovano pulsanti e rotelline. Tutte queste componenti sono molto simili a quelle di un mouse; inoltre, la procedura di installazione della maggior parte delle trackball è del tutto analoga a quella di un mouse.
Le trackball vengono prodotte in diverse tipologie costruttive. La tipologia più comune prevede una sfera di 3 o 4 cm di diametro, mossa con il dito indice o medio, ai cui lati sono posti i pulsanti; una variante di questa impostazione, più moderna ed ergonomica (vedi immagine), lascia al pollice il compito di ruotare la pallina, mentre la funzione delle altre dita è premere i pulsanti. Le trackball per uso professionale hanno una sfera di diametro fino a 10 cm per una maggiore precisione di puntamento, e possono essere comandate anche col palmo della mano.
l joystick è una periferica che trasforma i movimenti di una leva manovrata dall'utente in una serie di segnali elettrici o elettronici che permettono di controllare un programma, un'apparecchiatura o un attuatore meccanico. L'impiego più diffuso e conosciuto del joystick è su console o computer e permette di muovere un personaggio o un cursore in un gioco e in questo caso il joystick è dotato di uno o più tasti o pulsanti a cui corrispondono azioni diverse
La penna ottica è un dispositivo collegato ad un computer che individua il passaggio del pennello elettronico che disegna l'immagine su uno schermo CRT.
Quando il foto-resistore inserito nella penna ottica viene colpito dal pennello elettronico, il computer riceve un segnale e può stabilire le coordinate del punto che viene disegnato in quel determinato istante perché il movimento del pennello elettronico è controllato dai segnali generati dal computer stesso.
Il nastro magnetico è un supporto destinato alla memorizzazione di dati che consiste in una sottile striscia in materiale plastico, rivestita di un materiale magnetizzabile.
Praticamente tutti i nastri registrabili sono fatti utilizzando lo stesso tipo di tecnologia, siano essi utilizzati per il settore video ad esempio con un videoregistratore, per l'audio, con nastro in bobine, musicassette, Digital Audio Tape (DAT), Digital Linear Tape (DLT) e altri formati tra cui le vecchie cartucce a 8 tracce. L'altro immenso campo applicativo della tecnologia di registrazione su nastro magnetico, prevalentemente utilizzato con dati in formato digitale, riguarda il computer e l'informatica in genere, dove si è passati dall'impiego della già citata musicassetta degli anni '80 sui primi home computer al DAT, usato per il backup su server e workstation degli anni 1990.
Il baud è il numero di simboli che viene trasmesso in un secondo. Il termine baud prende il nome da Émile Baudot, inventore del codice Baudot utilizzato in telegrafia. Il baud rate o velocità baud indica il massimo numero di variazioni che un segnale può subire in un secondo.
Il baud viene spesso confuso con il bit al secondo ma differisce da questo perché ad un baud possono corrispondere più bit se si usano più di due valori di ampiezza e si modula anche di fase. Ad esempio, lo standard v34-bis per i modem su linea telefonica, trasmette 33.600 bps con 2.400 baud trasmettendo 14 bit per baud.
Un byte (interpretato come contrazione di binary term, elemento binario, ma di etimologia incerta, o forse meglio binary octecte) è una sequenza di bit, il cui numero dipende dall'implementazione fisica della macchina sottostante. Per convenzione negli ultimi anni lo si intende formato da 8 bit, ed è pertanto in grado di assumere 28 = 256 possibili valori.
Nome Simbolo Multiplo Nome Simbolo Multiplo
kilobyte kB 103 kibibyte KiB 210
megabyte MB 106 mebibyte MiB 220
gigabyte GB 109 gibibyte GiB 230
terabyte TB 1012 tebibyte TiB 240
petabyte PB 1015 pebibyte PiB 250
exabyte EB 1018 exbibyte EiB 260
zettabyte ZB 1021 zebibyte ZiB 270
yottabyte YB 1024 yobibyte YiB 280
La trackball è un tipo di periferica di puntamento per computer. La sua componente principale è una sfera, libera di ruotare in una cavità dell'involucro dove si trovano sensori che ne rilevano il movimento, e parzialmente accessibile dall'esterno in modo da potere essere comandata dalla mano; in prossimità della sfera si trovano pulsanti e rotelline. Tutte queste componenti sono molto simili a quelle di un mouse; inoltre, la procedura di installazione della maggior parte delle trackball è del tutto analoga a quella di un mouse.
Le trackball vengono prodotte in diverse tipologie costruttive. La tipologia più comune prevede una sfera di 3 o 4 cm di diametro, mossa con il dito indice o medio, ai cui lati sono posti i pulsanti; una variante di questa impostazione, più moderna ed ergonomica (vedi immagine), lascia al pollice il compito di ruotare la pallina, mentre la funzione delle altre dita è premere i pulsanti. Le trackball per uso professionale hanno una sfera di diametro fino a 10 cm per una maggiore precisione di puntamento, e possono essere comandate anche col palmo della mano.
l joystick è una periferica che trasforma i movimenti di una leva manovrata dall'utente in una serie di segnali elettrici o elettronici che permettono di controllare un programma, un'apparecchiatura o un attuatore meccanico. L'impiego più diffuso e conosciuto del joystick è su console o computer e permette di muovere un personaggio o un cursore in un gioco e in questo caso il joystick è dotato di uno o più tasti o pulsanti a cui corrispondono azioni diverse
La penna ottica è un dispositivo collegato ad un computer che individua il passaggio del pennello elettronico che disegna l'immagine su uno schermo CRT.
Quando il foto-resistore inserito nella penna ottica viene colpito dal pennello elettronico, il computer riceve un segnale e può stabilire le coordinate del punto che viene disegnato in quel determinato istante perché il movimento del pennello elettronico è controllato dai segnali generati dal computer stesso.
Il nastro magnetico è un supporto destinato alla memorizzazione di dati che consiste in una sottile striscia in materiale plastico, rivestita di un materiale magnetizzabile.
Praticamente tutti i nastri registrabili sono fatti utilizzando lo stesso tipo di tecnologia, siano essi utilizzati per il settore video ad esempio con un videoregistratore, per l'audio, con nastro in bobine, musicassette, Digital Audio Tape (DAT), Digital Linear Tape (DLT) e altri formati tra cui le vecchie cartucce a 8 tracce. L'altro immenso campo applicativo della tecnologia di registrazione su nastro magnetico, prevalentemente utilizzato con dati in formato digitale, riguarda il computer e l'informatica in genere, dove si è passati dall'impiego della già citata musicassetta degli anni '80 sui primi home computer al DAT, usato per il backup su server e workstation degli anni 1990.
Il baud è il numero di simboli che viene trasmesso in un secondo. Il termine baud prende il nome da Émile Baudot, inventore del codice Baudot utilizzato in telegrafia. Il baud rate o velocità baud indica il massimo numero di variazioni che un segnale può subire in un secondo.
Il baud viene spesso confuso con il bit al secondo ma differisce da questo perché ad un baud possono corrispondere più bit se si usano più di due valori di ampiezza e si modula anche di fase. Ad esempio, lo standard v34-bis per i modem su linea telefonica, trasmette 33.600 bps con 2.400 baud trasmettendo 14 bit per baud.
Un byte (interpretato come contrazione di binary term, elemento binario, ma di etimologia incerta, o forse meglio binary octecte) è una sequenza di bit, il cui numero dipende dall'implementazione fisica della macchina sottostante. Per convenzione negli ultimi anni lo si intende formato da 8 bit, ed è pertanto in grado di assumere 28 = 256 possibili valori.
Nome Simbolo Multiplo Nome Simbolo Multiplo
kilobyte kB 103 kibibyte KiB 210
megabyte MB 106 mebibyte MiB 220
gigabyte GB 109 gibibyte GiB 230
terabyte TB 1012 tebibyte TiB 240
petabyte PB 1015 pebibyte PiB 250
exabyte EB 1018 exbibyte EiB 260
zettabyte ZB 1021 zebibyte ZiB 270
yottabyte YB 1024 yobibyte YiB 280
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